Bandiere contro il “muro della vergogna”
17 Gennaio 2005
Sabato mattina, di buon’ora, con pochi volenterosi mi sono ritrovato in piazza della Repubblica a issare pali e tirare corde e man mano che arrivavano altre amici e altre amiche, venivano coperte con le bandiere elaborate dagli studenti delle medie e delle superiori di Varese e provincia, appese con le mollette come panni al sole. A metà mattinata tutto era operativo. La musica araba diffusa da un amplificatore e le circa 500 bandiere che sventolavano al sole in una fantasmagoria di scritte e di colori attiravano i passanti. I varesini e gli stranieri mediorentali e nordafricani si avvicinavano fiduciosi ai banchetti avvertendo la festosa amicizia e solidarietà che la piazza comunicava.
Era possibile ricevere informazioni, acquistare libri, sorseggiare un tè caldo e, per i piccini, ma non solo, elaborare nuove bandiere. Alcune classi di scuola media, accompagnate dalle insegnanti, sono venute in visita e allieve e allievi, col loro bravo bicchiere di tè, passavano in rassegna l’esposizione dei drappi, alla ricerca di quelli prodotti da loro a scuola.
Gli studenti dell’Artistico, che hanno contribuito con una produzione sorprendente: più di trecento opere, al mattino hanno frequentato diligentemente le lezioni, e si sono fatti vedere nel pomeriggio, arricchendo la manifestazione col loro abbigliamento colorato e con nuove opere elaborate al momento. Alla sera, dopo una foto ricordo scattata dal palazzo di fronte alla piazza, si è smontato rapidamente il tutto con la collaborazione di tanti giovani, lasciando ordinato e pulito come abbiamo trovato.
Le bandiere sono partite alla volta della Palestina dove cucite assieme a quelle provenienti da ogni parte del mondo andranno a coprire il “muro della vergogna” voluto da Sharon per isolare (ma come si vede la società civile non è d’accordo) ancor di più i Palestinesi. Consuntivo della giornata: tanto freddo, ma è stato un evento bellissimo. Beppe



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