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Ben venga il federalismo, se fatto con criterio

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4 Dicembre 2005

Egregio direttore,
Egregio Direttore,
mi preme rispondere brevemente alla lettera-mitraglia del “verde” Bardonaro.
La sua difesa della riforma costituzionale che ha (per il momento) introdotto la cosiddetta “devoluzione” trova Azione Giovani sostanzialmente concorde.
E’ chiaro, dal nostro punto di vista, che la nuova legge limita quantomeno i danni dell’orrida riforma Bassanini che creò, anni addietro, soltanto confusione.
Vero è, inoltre, che pur di tappare le falle di una barca – chiamata Italia – che fa acqua da tutte le parti, i politici romani (e mi duole ricordartelo, caro Bordonaro, ma tra i romani annovero anche i tuoi leader di partito…) sono disposti a percorrere anche la – rischiosa – strada del federalismo.
Bene, anzi, benissimo! Finalmente ci proviamo, anche se sarebbe stato meglio partire direttamente con questa formula già 145 anni fa… Magari ascoltando il buon Carlo Cattaneo, personaggio interessante, seppur liberale e scientista (non possiamo non apprezzare la sua vocazione repubblicana ed il suo rifiuto di giurare fedeltà alla corona sabauda; tuttavia non capiamo come i leghisti, che tanto disprezzano – e a ragione – le fondamenta massoniche del Risorgimento, possano idolatrare uno dei più grandi massoni del tempo… di questo siamo sicuri che nessuno fornirà mai una spiegazione…).
Quella del federalismo resta, comunque, a nostro parere, una strada rischiosa (che pensiamo vada la pena di percorrere): e il rischio consiste nell’aumento a livello esponenziale della burocrazia statale, come avvenuto – qualcuno della redazione lo ricordava giorni fa – in occasione della creazione delle Regioni, il cui apparato burocratico si andò a sovrapporre a quello delle Province.
Ben venga il federalismo, quindi, se fatto con criterio e non con l’unico intento di creare ancora più confusione, e nel rispetto – ovviamente – dell’indiscutibile Unità d’Italia.
A proposito, caro Bordonaro: se il Popolo Sovrano dovesse MAI decidere di optare per la decapitazione dello Stivale all’altezza del Po, scommetto che i primi a fare un passo indietro sarebbero i 47 deputati e senatori padani che smetterebbero così di percepire il lauto rimborso spese da Roma Ladrona. A meno che non riescano a trovare un’altra Ladrona tanto stupida…

Distinti saluti

Stefano Clerici - Presidente Provinciale AZIONE GIOVANI Varese

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