Blocchi stradali
18 Gennaio 2006
La questione si ripropone in questi giorni, per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.
Teniamo però presente che si tratta di un 1.500.000 di lavoratori che hanno diritti da tutelare e per questo sono scesi in piazza, bloccando treni e autostrade.
Il punto fondamentale non è se i blocchi sono legali o no, perché la risposta è scontata.
Il nodo vero è che la triplice sindacale non ce la fa più a tutelare i lavoratori e questi sono costretti a fare quello che non dovrebbero.
Aggiungiamo che comunque i contratti andrebbero discussi almeno sei mesi prima della scadenza, non dopo che sono scaduti così da accontentarsi delle “una tantum” per sanare in ritardo il vuoto contrattuale verificatosi.
Vi è poi da sottolineare che ormai le relazioni industriali sono sempre più difficili e le aziende sempre più in crisi, a causa dei costi dell’energia, di telefono, gas, costi bancari, oltre al “modus operandi” da tagliatori di teste che imperano nelle aziende, come se i lavoratori non fossero indispensabili!
E’ il sistema Italia che è in crisi e non ne viene fuori poiché ogni categoria ragiona in termini settoriali e corporativi, non esiste un progetto complessivo, si va avanti tagliando costi e personale,
occorre fare sistema e qualche passo indietro tutti, non solo i lavoratori che non ce la fanno più a vivere.



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