C’è bisogno di un giro di vite più deciso
13 Giugno 2005
La morte del giovane varesino Claudio Meggiorin, accoltellato davanti al proprio bar da un albanese irregolare, riaccende i riflettori sulla violenza legata all’immigrazione clandestina. La Lega si è sempre contraddistinta per l’impegno profuso a sostegno della legalità e della sicurezza del territorio. E lo ha fatto senza strumentalizzare drammi e nel pieno rispetto delle regole, nonostante le “stupide” accuse di razzismo di cui spesso è stata oggetto. Ora tutti ci danno ragione. Ma a che serve una pacca sulla spalla di fronte a simili tragedie?
Da tempo la Lega denuncia con forza e coraggio la delinquenza che ruota attorno al fenomeno della clandestinità. Spaccio, prostituzione, furti, rapine, omicidi. Le nostre comunità sono stanche di vedersi rubare il futuro da orde di sbandati irregolari.
C’è una legge, la Bossi-Fini, che garantisce dignità all’immigrato e certezze al nostro Paese. Va applicata, senza sconti e senza reticenze. E dobbiamo pretendere la certezza della pena per chi commette simili reati.
Ma non basta. Bisogna aumentare il numero delle nostre forze dell’ordine, soprattutto in una zona come la nostra, territorio di confine con, inoltre, un hub internazionale che amplifica in modo esponenziale i problemi legati all’immigrazione.
Oggi, e parlo da amministratore oltre che da padre di famiglia, c’è bisogno di un giro di vite ancora più deciso.
Non si può più far finta di niente davanti a brutali assassini come quelli di Besano.
Sicurezza per la nostra gente, lavoro, solidarietà, devono tornare al centro dell’agenda politica del Paese e di ogni territorio. La Lega lo fa da tempo e continuerà a farlo. Come sindaco di Varese garantirò sempre un’attenzione forte e costante verso i fenomeni criminali perché la nostra città resti, come lo è ancora oggi, pur tra tante difficoltà, un esempio di serenità quotidiana.
Intanto non mi resta altro che abbracciare simbolicamente il dolore dei familiari della vittima, nella speranza che la nostra comunità non debba mai più piangere la scomparsa di un giovane



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