Che gabella sia
13 Novembre 2006
Cosi ha sentenziato la giunta di Milano presieduta dal sindaco Letizia Moratti.
Calpestando i diritti di milioni di persone, ma quello che preme di più al sottoscritto calpestando i diritti di migliaia di pendolari della provincia di Varese, diventa realtà la tassa denominata ” pollution charge” che obbligherà al pagamento di un “pizzo” per entrare a Milano.
Purtroppo per chi a Milano lavora o per chi vi si deve recare non ci sono alternative al pedaggio.
L’alibi della giunta milanese non regge : i mezzi pubblici da utilizzare in alternativa all’automobile sono pressoché virtuali, i collegamenti ferroviari fatiscenti ed ancora i parcheggi satellite nella periferia sempre esauriti e comunque sempre a pagamento. Finché i cittadini, siano essi di Milano o di Varese poco importa, verranno visti da alcune Amministrazioni Comunali come “clienti” a cui spillare denaro, poco si potrà fare o sperare di fare, non solo per progetti contro l’inquinamento ma per tutti quei progetti che serviranno soprattutto a rendere un po’ più vivibili le città per noi ora e per i nostri figli domani.
Negli ultimi anni nella provincia di Varese si è potenziato l’aeroporto della Malpensa e sull’asse autostradale dei laghi è stato trasferito il polo fieristico di Milano solo per citare le due maggiori opere “politiche”.
Conosco bene la struttura di Malpensa : occupazione per gli abitanti dei comuni limitrofi poca, in compenso tanto inquinamento acustico e no solo.
Per l’Ente Fiera mi limito a segnalare da grande utilizzatore dell’autostrada A8, come questa diventi impraticabile nella direzionale Varese che in quella Milano in giorni di manifestazioni fieristiche ed in cambio anche qui tanto inquinamento ed arrabbiature.
La mia lettera provocatoria di Agosto speravo potesse essere riposta nel cassetto, invece non solo torna d’attualità ma prelude ora a nuove e più incisive decisioni.
Adesso cosa potremmo fare noi sindaci della provincia di Varese e cosa potrei fare io rappresentante di 4300 abitanti di Morazzone ?
Non star zitto prima di tutto !!
Pensare poi ad iniziative anche clamorose per tutelare e difendere i diritti lesi dei nostri cittadini.
Caro Sindaco, potremmo pensare di applicare anche noi una sorta di ticket di passaggio sul nostro territorio per i non residenti della provincia di Varese… ma sarebbe al pari del vostro obolo, iniquo ed ingiusto nei confronti delle persone (dove persona non sempre é uguale a contribuente).
Mi viene allora di pensare ad una sorta di ribellione, una specie di resistenza fiscale passiva.
“Certo è che io stesso, per primo, qualora dovesse essere disposta questa “pollution charge” – dalla ratio ambientalista ma sicuramente inquinante il nostro essere cittadini lavoratori, aihmè “rei” di non risiedere a Milano – non provvederò al pagamento di questa tassa, come mi auguro, non provvederanno i nostri cittadini.
E sono consapevole che andrò incontro ad altra sanzione per il mio omesso versamento, ma opporrò anche questa e nel caso, metterò a disposizione il supporto legale a tutti coloro, miei cittadini, che incorrano in tale ulteriore sanzione.”
Volevo segnalarle, se non glielo hanno già detto, che alcune persone vengono a Milano da Varese in automobile tutti i giorni per andare al lavoro e poi tornare a casa….che maleducati !!!
Le auguro di cuore migliori iniziative.



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