Ci vuole un Albo professionale anche per i sindaci?
22 Aprile 2005
Evidentemente l’abile Del Frate ci ha preso anche questa volta, altrimenti come spiegare una reazione tanto stizzita e irrazionale ad una semplice rivelazione di voci di corridoio?
Quanto al “sedicente” giornalista (giornalista professionista regolarmente iscritto all’Albo dopo un esame di Stato, a quanto risulta) è tutto tranne che uno sprovveduto e dunque prepariamoci a vedere tra qualche mese il sindaco Fumagalli salutare con la manina dal finestrino di un aereo diretto in Cina.
Detto questo, mi domando se non sia arrivato il momento che anche la Lega richiami ad un comportamento più consono il primo cittadino della città capoluogo, suggerendogli magari di pensare fino a tre prima di schiacciare il tasto invio, e di valutare la gravità di certe affermazioni che ledono non solo la libertà di stampa ma anche il semplice diritto di porsi criticamente nei confronti degli amministratori pubblici. Quanto all’Iraq, voglio sperare che sia stata solo una scivolata dell’ineffabile “gaffeur” di Palazzo Estense e che dunque basterà porgere le proprie scuse alla città (e al buon gusto) in una seduta del consiglio comunale.
PS – Potrebbe essere una buona idea quella di istituire un Albo professionale dei sindaci, che almeno ripassino l’abc delle libertà costituzionali e superino una prova scritta sul tema dei diritti prima di essere ammessi alla candidatura.
Mariangela Gerletti



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