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Cimice asiatica, continuerò a usare le mie trappole

La Popilia che infesta i campi coltivati
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13 Luglio 2021

Ho recentemente letto su organi di stampa locali le dichiarazioni di un politico sulla cimice asiatica.
L’assessore chiede di non installare trappole da soli, in quanto attrattive e controproducenti; ma le trappole installate dalla regione (sarei curioso di sapere quante ne sono state piazzate sul vastissimo territorio lombardo) non sono forse anch’esse attrattive e quindi controproducenti? La situazione è ora molto più tranquilla, ci rassicura l’assessore, grazie agli interventi del servizio regionale; forse la popillia è scomparsa negli uffici del Pirellone, ma sul territorio è ancora massicciamente presente. E colpisce i piccoli produttori così come le migliaia di persone che coltivano il proprio orto con una agricoltura responsabile e rispettosa dell’ambiente, e assistono impotenti alla distruzione di quanto hanno seminato e curato.
Certe dichiarazioni mi ricordano le quotidiane affermazioni del tristemente famoso assessore alla sanità della regione, che in piena emergenza covid ci garantiva che l’eccellente servizio sanitario lombardo avrebbe rapidamente spezzato le reni al virus.
L’insetto, ci dice poi l’assessore, crea gravi disagi nei giardini e negli orti. No, signor assessore, grave disagio me lo creano le Sue affermazioni: l’insetto produce gravi danni, e non disagi, e aggredisce non solo orti e giardini ma tutta la vegetazione.
Quanto alla raccomandazione a rispettare le trappole, non credo che ci siano cittadini che vanno a cercare le trappole posate dalla regione per il piacere di distruggerle.
L’invito a utilizzare insetticidi mi pare poi quasi irresponsabile; gli insetticidi di libero impiego alla popillia adulta fanno il solletico, e come si possono poi spargere sul vastissimo territorio infestato? Consideriamo poi che ogni insetticida danneggia comunque l’ambiente.
Io quindi continuerò a usare la mia trappola, che ogni giorno mi permette di catturare, in modo estremamente rispettoso della salute, migliaia di esemplari dell’odiato nemico.
E già che ho citato un nemico, vorrei complimentarmi per i risultati incredibilmente negativi della lotta regionale contro i cinghiali, il cui esercito scorrazza per prati e boschi provocando gravi danni economici, rabbia e senso di impotenza.
Ovviamente nessun cinghiale è ancora penetrato negli uffici del Pirellone, e politici e burocrazia possono vivere giornate serene.

Roberto Bazzi

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