Cittadino e legge
3 Novembre 2022
Buongiorno,
Oggi mi sono svegliato con la decisione di scrivervi per un fatto che ritengo un pó inquietante.
Vivo fuori dall´Italia ma sono qui da Agosto per un lungo periodo.
Spesso in questi mesi mi sono mosso in moto per Varese.
Pochi giorni fa mi sono arrivate quattro multe di 54 euro l´una con la decurtazione di due punti dalla patente per aver aspettato la luce verde del semaforo sulla riga che segna lo stop.
Ovviamente, prima dell’arrivo delle multe, non me ne sono accorto e non ci ho fatto assolutamente caso, visto che quando si é in moto spesso si arriva vicino al semaforo senza tanto pensarci.
Va bene é infrazione. Lo accetto, la mia ignoranza non ha alibi.
Ma 54 euro con la decurtazione di due punti é una somma che non ha senso per il tipo di infrazione commessa (non ho passato nessun semaforo rosso, ne andavo a velocità elevata, solo stavo aspettando che il semaforo diventasse verde).
Capisco 15 euro di multa, ma 54 euro é un vero furto.
Mi sembra che almeno possa essere decente mettere una segnaletica che avvisi la presenza di una telecamera che scatta al poner la ruote sulla striscia.
Insomma la vita é cara, costa veramente tanto tutto. E queste pene non hanno veramente congruenza con le difficoltà economiche in generale e con la vita di tutti i giorni.
Ma c´é qualcosa in più che penso invece preoccupante e cioè la totale distanza tra legge e cittadino.
Il fatto che non si può spiegare la situazione attraverso il buon senso perché la camera ha fatto la foto e la foto non si discute. Se mi fossi fermato 20 volte al semaforo mi sarebbero arrivate una serie di multe di 1080 euro senza che nessuno mi avesse avvisato, che so una lettera di avviso, di ammonimento.
Sarebbe stato ovvio pensare che le tante infrazioni erano dovute al fatto che io non mi stavo accorgendo dell´infrazione.
Un avviso dopo due multe mi avrebbe posto in una situazione di attenzione e avrei sicuramente evitato le altre contravvenzioni.
Insomma quando ero più giovane quando i carabinieri o i vigili ti fermavano per qualcosa che apparentemente non andava, si poteva parlare e comprendere meglio la situazione. Non sempre ti andava bene, giustamente, peró a volte i rappresentanti della legge comprendevano il perché di un fatto e ti lasciavano andare senza metterti nessuna multa.
Ecco questo mi sembra un attitudine giusta e umana. Se lasciamo che la nostra vita venga controllata e gestita da un apparato elettronico che non ha nessun senso di umanità, siamo di fronte al pericolo di una scissione incolmabile tra cittadino e legge.
E nel mio caso vorrei proprio sapere se quel modo di applicare la legge sia un modo di guadagno veloce e rapido che corrisponde più a un abuso di autorità che di una esecuzione della giustizia.
Cordiali saluti
Mauro Colombo



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