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Clementina Cantoni è un ostaggio di serie C?

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8 Giugno 2005

Caro Direttore,
Quello che pongo ai lettori di Varesenews è un quesito che sorge spontaneo, e che vuole essere – come sempre – polemico e provocatorio. D’altronde, le Lettere al Direttore servono a questo, nevvero?
Vengo al dunque: come mai della povera Clementina Cantoni nessuno si interessa particolarmente? Mi spiego. Quando le due Simone, la Sgrena e il compianto Baldoni furono rapiti, per mesi si susseguirono marce della pace, cortei, manifestazioni più o meno di partito volti a chiedere la liberazione degli ostaggi (i quali, ricordiamolo, erano tutti “di sinistra”: le due Simone, subito dopo essere state liberate, si sono affrettate a candidarsi in Rifondazione Comunista; la Sgrena è giornalista del Manifesto; Baldoni scriveva su Diario e Linus), per non parlare delle prime pagine dei giornali di area sinistrorsa, sulle quali campeggiavano quotidianamente le foto degli ostaggi Italiani…
Fateci caso: per la povera Clementina, che non risulta iscritta ad alcun partito, nessuno (o quasi) sta muovendo un dito in Patria. Poche righe sui quotidiani, nessuna manifestazione di piazza (fatta eccezione per quella di una settimana fa, a Roma, alla quale hanno partecipato una cosa come 300 persone…).
Come mai questa indifferenza? Dopo i morti di serie A e B, ora la sinistra italiana ha deliberato che esistono anche gli “ostaggi di serie C”?

Distinti saluti

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Caro Clerici,
non esistono ostaggi di serie C. esistono persone,a volte scorrette, che vogliono far passare storielle false per la verità. Diverse sono le storie di queste donne, ma non è affatto diversa l’attenzione che pone una parte di opinione pubblica.
Se prova a fare una ricerca su Google news scorpirà cose interessanti e quanto non sia vero quento lei e altri dite. Ci sono 1560 articoli. Peacereporter, Il Manifesto, Peacelink hanno un grande banner con molto spazio, E piantiamola di continuare ad alimentare polemiche buttandola in politica anche quando non ce ne sono le ragioni.
A proposito poi delle lettere al direttore. Queste sono pensate per dare uno spazio di riflessione e di possibile apertura di dibattiti… non servono per provocare o fare polemiche…
un caro saluto

Stefano Clerici, Presidente Prov. AZIONE GIOVANI Varese

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