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Clinica “Borghi”, la minoranza all’attacco

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1 Dicembre 2005

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio direttore

La vicenda della “clinica Borghi” di Brebbia non può che lasciarci sbigottiti e merita alcune considerazioni:

1. La clinica non è una struttura privata
Fin dalla sua costruzione il proprietario, dichiarando di voler costruire una struttura di “pubblica utilità” finalizzata a residenza per anziani, ha usufruito di tutti i benefici che la legge prevede in questi casi, per esempio è stata possibile l’edificazione di questa “mega costruzione”su uno spazio così ridotto grazie ad un piano urbanistico mirato, pagando solo parzialmente gli oneri di urbanizzazione. Ciò è stato possibile dichiarando la pubblica utilità, ma non tenendo totalmente in considerazione gli interessi della collettività, si pensi ad esempio ai parcheggi richiesti dalla normativa che sono stati solo in parte realizzati e per il resto monetizzati (per far fronte alle continue spese dell’Amministrazione). Con il senno di poi, nel nuovo Piano Regolatore è già stato vincolato il terreno limitrofo di un cittadino per rimediare ai gravi disagi della circolazione causati dalla carenza di parcheggi.

2. L’Amministrazione Comunale e la convenzione
L’Amministrazione Comunale ha stipulato una convenzione con la “Fondazione Borghi” valida solo dieci anni, in cui tra le varie clausole la “fondazione” si impegnava a mantenere 6 posti letto per pazienti brebbiesi, a prezzi “agevolati”. Ricordiamo che in consiglio alla nostra richiesta di estendere il periodo di convenzione a 99 anni, come accade normalmente negli altri comuni, ci è stato risposto, da chi oggi si dissocia, che non si può impegnare il privato per un periodo così lungo, perché se le cose non vanno per il giusto verso si possa convertire la struttura… difatti…

3. Cosa è accaduto
La fondazione Borghi, che voleva essere una lussuosa casa di riposo, ha già cessato la sua attività dopo appena un anno e, non riuscendo ad autogestirsi, è corsa in regione per cercare delle sovvenzioni, in regione hanno risposto che l’unica possibilità di accreditamento era la “riabilitazione”!!
Nel penultimo consiglio comunale il Sindaco ha commentato le difficoltà di funzionamento della Fondazione, rimarcando che gli anziani preferiscono rivolgersi a strutture nel circondario dove il soggiorno costa 45 € al giorno contro i 63 € di Brebbia… questa è la palese dimostrazione che le vantate agevolazioni erano solo sulla carta e servivano solamente a giustificare la costruzione “agevolata” come noi avevamo già anticipato all’epoca. Detto – Fatto e “ in men che non si dica” vengono costretti ad andarsene gli anziani ospiti e…. dentro i pazienti da riabilitare. Il comune cittadino, di fronte a tutto ciò resta sbigottito e non può che domandarsi quanto c’era di vero quando gli raccontavano che la clinica era nata per rispondere ai bisogni degli anziani e quanto c’è di vero ora, che si dice che la clinica vuole rispondere ai bisogni di tutte le famiglie?!

5. Il ruolo dell’Amministrazione Comunale
L’Amministrazione Comunale non viene nemmeno presa in considerazione, ma apprende la notizia dalle lamentele dei parenti degli ospiti. La convenzione con il Comune? Carta Straccia!!
Non si prende neppure in considerazione l’ipotesi di farla rispettare e l’Amministrazione che non intende tutelare i diritti dei cittadini, si fa poi immortalare sui quotidiani locali come se questa fosse una nuova e grande possibilità offerta ai cittadini brebbiesi dalla magnanimità dei nuovi benefattori! (Ma non avevano detto le stesse cose quando dovevano costruire la casa di riposo?… poveri anziani che ci hanno creduto, scaraventati fuori come pacchi postali!)

Ringraziandola per lo spazio che ci vorrà concedere
Con stima

Gruppo di minoranza consigliare Lega nord e Scegli Brebbia

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