Condizioni disumane sulle Nord
11 Novembre 2005
Salve, sono uno studente pendolare che ogni giorno si reca a Milano per frequentare i corsi di Giurisprudenza in Università Cattolica. Salgo a Varese e scendo a Milano Cadorna, e sebbene prendessi già il treno da qualche anno (avendo frequentato regolarmente il Conservatorio di Milano) non mi sono mai reso conto delle condizioni quasi bestiali di alcuni convogli.
Sono abituato a prendere il diretto delle 7:16, treno “scelta unica” per molti pendolari. il 6:50 ci farebbe arrivare troppo in anticipo e ci costringerebbe a svegliarci in orari antelucani, il 7:20 (non diretto) arriva in ritardo rispetto alle nostre esigenze.
Il 7:16, tristemente ribattezzato da molti “sette ebrei” dato che le condizioni spesso assomigliano a quelle del carro bestiame. Si è spesso costretti a fare il viaggio in treno in carrozze che sembrano quasi “storiche” tanto sono vecchie, ovviamente prive di aria condizionata o di un qualche tipo di ventilazione, quindi l’unico modo per ricambiare l’ossigeno sono i finestrini con notevole disagio.
Molti “nonni” del treno dicono di abituarsi che c’è di peggio. Beh, è difficile immaginare qualcosa di peggio.
Auspicherei una migliore distribuzione dei treni nei vari orari e anche nuove carrozze, ma so già che finirò nella massa dei disperati e rassegnati, obbligato a questa vita.
Saluti



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.