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«Contro i vandali, non c’è amministrazione che tenga»

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9 Febbraio 2007

Caro Direttore,
ho letto della nascita dell’ennesimo comitato , che sembra mescolare sempre gli stessi iscritti, una volta “pro” qualcosa, una volta “contro”.
Questa volta siamo in Viale Belforte ed allora intervengo, un po’ chiamata in causa, non per suscitare polemica o creare attriti, semplicemente per un paio di riflessioni che credo dovute da parte di chi presiede la Circoscrizione in oggetto e, comunque, libere, come lo sono le opinioni e le riflessioni di chiunque.
Sono concorde con l’idea della richiesta, da parte dei residenti, di avere un quartiere dignitoso, pulito, salubre e sicuro. Credo siano le caratteristiche che ciascun angolo della nostra città debba avere. Ogni cittadino merita di vivere in un contesto sano, igienicamente ben tenuto e, soprattutto di questi tempi, sicuro. Concordo appieno con l’attacco a chi non sa garantire la pulizia delle strade, ma attacco e condanno gli incivili che, aimè, aiutano sempre a peggiorare la situazione. Lì non c’è amministrazione che tenga, né rossa, né verde, né azzurra…se i vandali resteranno sempre tali noi non riusciremo mai a dare alle nostre città il giusto valore e la giusta dignità .
Sono molto amareggiata, lo dico da politico ma soprattutto da cittadina, perché episodi imperdonabili sono successi poco lontano da Viale Belforte, sempre nella mia Circoscrizione: a San Fermo, nel Borgo storico cosi’ ben valorizzato dall’intervento di ristrutturazione e pavimentazione voluto dall’Amministrazione cittadina i “soliti ignoti” hanno imbrattato i muri e divelto i paletti del sagrato del Santuario. Una vergogna. Sempre poco lontano , nell’area che la Circoscrizione ha destinato a campo da roller e campetto polifunzionale sono state divelte le porticine da calcio dei bambini e le panchine intorno al campo. Ma dove sono il rispetto per le cose di tutti e il senso civico e civile????
Io condanno l’affermazione di Renzo Dalle Fratte che sostiene che viviamo in un Bronx, perché da sempre mi batto per sdoganare la mia Circoscrizione da stereotipi sbagliati di ghetto e quartiere a rischio. Guardo sempre al bello, alla gente che ama i propri quartieri, li tiene vivi e li rispetta. Poi però, concedetemelo, ogni tanto mi cascano le braccia quando tocco con mano episodi così. Cosa possiamo fare come amministrazione se anche nel nostro piccolo di Circoscrizione investiamo fior di quattrini e poi gli ignoranti mandano in fumo tutto?
“Vogliamo che qualcuno faccia qualcosa!” dice Dalle Fratte…. E per carità è legittimo chiederlo, ma la prima cosa che vorrei io, che so che l’amministrazione si sta muovendo coscienziosamente per sanare tutte le pecche di anni e anni, è che qualcuno re-insegnasse alle giovani generazioni i valori. Il rispetto, l’appartenenza, il piacere di vivere nel bello e di poter offrire il bello, senza il gusto (gusto….e che gusto ci sarà??) di imbrattare, rovinare, distruggere. È come distruggere noi stessi, è come andare in giro sciatti e sporchi. Io mi dissocio da tanta ignoranza, mi arrabbio, sono ferita. Perché in così tanti non amano più la propria città’ ? O perché chi non la vive “dalle origini” non è capace di innamorarsene e di rispettarla? È giusto fare i comitati portavoce della voglia di avere risposte dalla pubblica amministrazione, ma cominciamo a darci le risposte nel nostro piccolo…

Stefania Cipolat , Presidente Circoscrizione 5 Varese

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