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Crisi Ucraina: stiamo violando la Costituzione

costituzione italiana generica
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3 Marzo 2022

Egregio direttore,

mi deve scusare se torno con la crisi in Ucraina dopo la pazzesca invasione militare da parte della Russia, da condannare senza riserve. Ma quello che ha fatto ieri il Governo Draghi con l’avvallo del Parlamento e dello stesso Presidente Mattarella è grave: vendere le armi all’Ucraina è come fare una dichiarazione di guerra contro la Russia, con conseguenze che possono essere devastanti per il nostro Paese. E’ una aperta violazione dell’articolo 11 della nostra Costituzione, che recita testualmente: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. La guerra non è mai lo strumento idoneo per la risoluzione delle controversie internazionali. Compito dell’Italia e dell’Europa è quello di lavorare per un immediato cessate il fuoco, per il dialogo, per la riconciliazione, per la pace anche quando sembra una missione impossibile.

La decisione presa dal governo italiano sembra proprio un ordine da Prima guerra mondiale: “Armatevi e partite”. E a pagarne le spese saranno in primo luogo gli ucraini che ne moriranno ancora di più, ma anche i soldati russi mandati allo sbaraglio. Vendere armi all’Ucraina é come gettare benzina sul fuoco e non favorire quel tavolo di dialogo che si é aperto a Gomel.

Le parole di Draghi assomigliano molto alle parole di Vittorio Emanuele II,  quando aprì le ostilità contro l’esercito austroungarico nella 2° guerra di indipendenza nel 1959: “Non siamo insensibili al grido di dolore ecc.” al punto tale da far sorgere lo stesso sospetto, di un accordo segreto, lo stesso stipulato tra il Regno Sabaudo e Napoleone III  allora,  tra europei e ucraini oggi, per sancire  l’ingresso della Ucraina nella Unione Europea dopo un bagno di sangue, attirando Putin in questa trappola mortale.

Quello che devono fare l’Italia e tutta l’Europa è fermare subito la guerra attraverso una azione diplomatica del Vaticano, che possa salvare il salvabile. Il mio invito è quello di continuare a mettere sui nostri balconi la bandiera della Pace ma anche  dentro le nostre chiese sino a quando non si arrivi al cessate il fuoco, superando inutili ipocrisie e titubanze, prima che il pazzo faccia scoppiare la guerra atomica. La mia solidarietà con il popolo ucraino (ma anche al popolo russo e bielorusso) è totale e farò di tutto per portare aiuto ai profughi. Ma sul mio balcone non metterò la bandiera dell’Ucraina perchè i loro governi, che hanno goduto dell’appoggio di formazioni politiche di estrema destra neonaziste, hanno fatto poco o nulla per evitare dal 2014 un odio pazzesco tra le diverse etnie anche linguistiche, partorendo la guerra civile, la peggiore delle guerre, che ha fatto impazzire lo stesso Putin e che ha causato 14.000 morti. Se siamo in guerra è responsabilità anche di tutto l’Occidente che in questi ultimi tre lunghi mesi di trattative non ha ascoltato le preoccupazioni di chi chiedeva di non allargare la Nato per non avere missili atomici a 4 minuti da Mosca. Il proverbio dice che chi semina vento raccoglie tempesta e questo è il risultato.

Noi tutti faremo le spese di questa guerra pazzesca, soprattutto il popolo ucraino stritolato da questo eterno scontro geopolitico tra America e Russia che si chiama commercio delle armi e sete di dominio sul mondo intero. Ripeterò all’infinito le parole di don Primo Mazzolari: “Chi pensa di difendere la libertà con la guerra, si troverà con un mondo senza nessuna libertà”. E’ questo che vuole il governo italiano? Papa Francesco aiutaci tu!

Emilio Vanoni – Induno Olona

Commenti

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  1. Avatar
    Scritto da Felice

    Siamo sul filo della interpretazione. La Ucraina chiede aiuti per difendersi dalla brutale invasione russa….cosa potremmo mandargli? Fiori? Maglioni? Giocattoli? O armi atte alla difesa?
    L’unico modo ora è iniziare a proporre un negoziatore intermedio tra Ucraina e Russia per incominciare a pianificare una via di uscita magari salvando la faccia di Putin che già è parecchio compromessa a livello internazionale.
    La carriere del monarca russo è costellata dalla violenza…non accetterà altre vie di uscita e non accetterà condizioni per cessare la guerra.

  2. Avatar
    Scritto da Felice

    Aggiungo….Papa Francesco dovrebbe abbandonare per un attimo la “spiritualità” e passare ad azioni concrete come fare sentire tutta la sua influenza verso il patriarca Kirill, storico fiancheggiatore e “sgherro” di Putin che ad oggi non ha espresso alcuna condanna sulla guerra in Ucraina.
    A questo serve la Chiesa non a fare digiuni o marcette per la pace che lasciano il tempo che trovano mentre nel frattempo la gente continua a morire.

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