Dalle stelle alle stalle
28 Ottobre 2006
Egregio Direttore,
l’estemporanea trovata del sindaco di Gallarate, che si era lanciato nella avventurosa ipotesi di una compagnia aerea locale, è stata giustamente seppellitta da una risata e dall’accordo fra il governo Prodi e le regioni Lazio e Lombardia.
Con il tramonto di “AirGallarate” il diretto superiore di Mucci, Nino Caianello, ha così visto sfumare le stellette da comandante e ha dovuto ritirarsi nel proprio quartier generale, il botteghino del lotto di via San Giovanni Bosco.
Dove continua comunque a gestire con disinvoltura e in piena libertà tutte le aziende ex municipalizzate di Gallarate: acqua, gas, trasporti, nettezza urbana, farmacie e piscine comunali.
Le governa tramite una serie di società strutturate come una “matrioska” di cui mantiene il controllo.
Chi siano i componenti dei Consigli di Amministrazione delle “società partecipate” non è dato sapere alla cittadinanza che pure è, formalmente, la vera proprietaria di tutte queste aziende pubbliche a gestione privata.
L’opposizioni in Consiglio Comunale non affonda il dito in questa piaga e anche la libera stampa tace e non approfondisce il problema con qualche domanda di troppo.
La Lega – come sempre – approva, appoggia e partecipa da più di dieci anni senza andare troppo per il sottile.
E nunc a pagum…



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