Due pesi e due misure davanti alla morte
26 Dicembre 2006
Egregio Direttore,
Giovanni Paolo II ha rifiutato l’intervento medico che avrebbe potuto tenerlo ancora in vita, ancorchè impossibilitato a parlare e gravemente menomato nella possibilità di comunicazione.
I vertici del Vaticano e i medici hanno rispettato la sua volontà e il pontefice ha così potuto morire.
Il suo popolo ha chiesto a gran voce che fosse proclamato santo subito.
Il povero Welby, per aver implorato una analoga decisione, è stato accusato da vivo e vilipeso da morto.
Ci troviamo di fronte a una evidente contraddizione e a una agghiacciante riaffermazione di disuguaglianze.
Passeranno anche questa volta anni prima che la Chiesa possa riconoscere l’errore, piangendo tardive lacrime di pentimento e chiedendo scusa?



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