E se manifestassimo solidarietà ai musulmani di Gallarate?
13 Luglio 2005
Egregio Direttore.
Sembra fatto apposta ma la decisone del Sindaco di Gallarate di chiudere la Moschea di Cedrate in concomitanza con i fatti di Londra aggiunge preoccupazione a preoccupazione. E’evidente difatti che una simile decisone male si concilia con quella assunzione di responsabilità indispensabile per garantire un dialogo e non la contrapposizione verso il mondo islamico.
Preoccupa non la reazione degli amici immigrati musulmani i quali si comporteranno in modo civile anche davanti all’incivile decisione della giunta Gallaratese, ma preoccupa il fatto che una minoranza della classe politica locale sia riuscita a ledere un diritto, la libertà di culto, sancita dalla nostra Costituzione.
Preoccupa cioè sapere che poche persone, minoranza nel Paese e nella società civile, possono determinare decisioni francamente razziste che rischiano di fare precipitare il nostro Paese in una guerra di religione di cui non se ne sente il bisogno.
Preoccupano poi certi silenzi.
Preoccupa e un poco sconcerta il silenzio delle autorità ecclesiali le quali non trovano di meglio che tacere davanti agli evidenti e strumentali riferimenti al cristianesimo della lega Nord che piu’ che alla fede obbedisce ad una precisa strategia politica razzista e xenofoba verso gli immigrati. Possibile che nessun buon Parroco o Vescovo non senta il dovere morale prima che religioso di richiamare certi personaggi affinché non usino invano il nome di Cristo morto sulla croce per salvare gli ultimi?
Preoccupano poi i silenzi della parte politica a cui appartengo.
A parte qualche sporadico intervento buonista ascoltato qua e là, noto una certa assenza della sinistra davanti ad una decisione che è sicuramente nel segno del razzismo.
Mi chiedo cioè se davanti a fatti che mettono in discussione le libertà di associazione e di culto non fosse necessaria una chiara presa di posizione a favore della comunità degli immigrati e una precisa battaglia culturale e politica contro tutte le forme di esclusione condotte dalla Lega Nord e dai suoi alleati che mirano a cancellare la pratica della convivenza tra le molte culture esistenti nel nostro Paese.
Lancio perciò una proposta. Organizziamo una manifestazione per esprimere l’amicizia che la maggior parte dei cittadini nutre verso i fratelli immigrati. Forse non farà cambiare idea al Sindaco di Gallarate ma certamente daremmo il segno che esiste una maggioranza non silenziosa aperta al dialogo e alla condivisone e che le scelte del Sindaco di Gallarate sono oltre che sbagliate appunto frutto di una minoranza.
Cordiali saluti



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