Esiste un’altra Italia
12 Dicembre 2006
Egregio Direttore,
le recenti contestazioni di cui è stato oggetto il Presidente del Consiglio Romano Prodi al Motorshow di Bologna provengono sicuramente da quell’Italia che ama Lele Mora, le veline, Previti ed i giudici addomesticabili, la televisione delle Isole dei Famosi, gli avvocati che falsificano le prove, l’Italia dei condoni e degli evasori, l’Italia delle mazzette, l’Italia dell’assenza di regole, l’Italia dei privilegi, l’Italia delle leggi ad personam, l’Italia dei conti in Svizzera, l’Italia degli inquinatori, dei palazzinari, l’Italia degli abusi edilizi, l’Italia delle donne belle ma che devono stare al loro posto, l’Italia della scuola e della sanità privata, l’Italia della non cultura, l’Italia per cui in fondo Mussolini era un bravuomo, l’Italia del pressappochismo, l’Italia delle raccomandazioni.
Ma esiste un’altra Italia che ripone in Prodi la speranza di un cambiamento e che lo appoggia in una difficile opera di risanamento dei conti pubblici, di ristabilimento delle regole, di rispetto delle istituzioni, di piena applicazione della Costituzione, di rilancio economico, di rilancio di scuola e sanità pubblica, di promulgazione di leggi uguali per tutti, di riforma della giustizia, di ristrutturazione della macchina statale. Appoggia Prodi e con lui l’ideale di un Paese in cui ancora esistono la libertà e la democrazia, la solidarietà e la giustizia.



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