Finalmente una voce differente sul declino dell’industria
11 Maggio 2005
Da Gallaratese trapiantato a Francoforte non posso che essere felice di sentire una voce differente sul declino annunciato di un certo tipo di economia industriale nella nostra Provincia.
La situazione in Germania non è molto diversa in tema di delocalizzazione produttiva (un operaio in Repubblica Ceca costa 10.000 euro all’anno) e di indebitamento pubblico dovuto anche ad uno stato assistenziale che ci
sogniamo in Italia.
In aggiunta ogni mese tutti pagano una tassa (non irrisoria) per riportare a condizioni dignitose 15 milioni di tedeschi dell’Est.
In ogni caso ho molta più fiducia nella forte ripresa di questa “apparentemente” disastrata economia tedesca rispetto ad altre in Europa poichè cultura del lavoro, rispetto delle professioni (a qualunque livello), innovazione tecnologica, qualità dei prodotti, infrastrutture di prim’ordine, costi allineati alle richieste del mercato, concertazione con le forze sociali qui sono elementi presenti e vitali.
Mi auguro che in Italia, e nella nostra Provincia , si percepisca il valore delle competenze presenti sul territorio e, su queste basi, si sappia costruire un percorso di crescita alternativo.
Cordiali saluti.



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