Frustrazioni… da Covid
11 Marzo 2021
Buongiorno Varesenews,
continuo a guardare i vostri video sul centro vaccinale alla Schiranna e l’intervista a Bertolaso e qualcosa continua a non tornarmi.
L’unica cosa chiara da un anno a sta parte è stata che per uscire da questa situazione ci voleva un vaccino.
Ed ecco il vaccino… ma! Non ci sono dosi sufficienti.. non c’è fisicamente un posto…il sistema informatico ha delle falle…
Tante belle parole ma come sempre non c’è nulla di pronto. E Bertolaso cosa dice” eh piu’ di cosi cosa possiamo fare”?
Cosa potete fare?!? Forse agire per tempo, pianificare le strutture, crearle e renderle attive per quando ci sarebbe stato il vaccino!
Come sempre si chiude la stalla quando il maiale è gia’ scappato.
Esattamente il 16 febbraio ho registrato mia suocera ultraottantenne e con patologie serie, per il vaccino.
La signora, purtroppo, ha fatto tempo a rompersi il femore (capita agli anziani ,no?), essere operata e dimessa dall’ospedale sempre negativa, entrare in rsa per la riabilitazione, restare in isolamento come da protocollo, e al momento di entrare effettivamente in comunità risultare positiva e non è ancora arrivato nessun messaggio per il vaccino!!!(ormai inutile…)
Credo che qualsiasi persona, lucida ma impossibilitata a muoversi soffra.
Immaginate che questa persona abbia piu’ di 80 anni, abituata in casa propria con l’aiuto della badante, improvvisamente si trova da sola in ospedale col solo ausilio del telefono per parlare coi propri famigliari.
Nessun contatto da parte dell’ospedale coi famigliari dal giorno del ricovero per i successivi 3 giorni. Siamo stati avvisati che entrava in sala operatoria dalla paziente stessa e sempre lei ci ha avvisato che l’operazione era andata bene.
Finalmente viene dimessa, siamo tutti speranzosi che la situazione migliori in RSA e invece sempre peggio. Ore da sola, giornate infinite e quando vede la luce in fondo al tunnel pesca la carta degli “imprevisti” : “sei positiva, devi tornare al via per la quarantena!”
Perchè non c’è ancora un protocollo che vaccini le persone fragili che entrano in una struttura o in ospedale? Perchè non c’è un protocollo per il supporto psicologico che si attiva in automatico? Perchè sempre i piu’ fragili anziani e bambini, devono subire la disorganizzazione della societa’?!?
Domande senza risposta, lo so.. Ci diranno che le cose miglioreranno, i sistemi diventeranno piu’ efficienti e intanto non solo il Covid miete vittime ma anche la solitudine, la depressione, la mancanza di liberta’ e supporto..
Grazie per lo sfogo, ne avevo bisogno.
Tiziana



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.