Fu tutto un grande fraintendimento
27 Gennaio 2021
È vero che il lavoro rende liberi, lo è sempre stato, anche prima.
Molti però credevano che essere un buon lavoratore consistesse nell’eseguire bene gli ordini: seguire le indicazioni senza obiettare, con precisione, allineando il più possibile il proprio spirito aquello dei superiori e della nazione, mettendo in ordine, marcando bene iconfini tra ciò che è dentro e ciò che è fuori, eliminando le sconvenienti differenze e facendo tanta pulizia, pulendo ben bene soprattutto la razza.
Il lavoro invece non è seguire gli ordini, è usare le nostre capacità per rendere qualcosa megliore rispetto a come lo abbiamo trovato. Il lavoro è adoperarsi per creare valore per se stessi rispettando ilvalore degli altri. Il valore è quanto più maggiore quando il valore delle persone si moltiplica, facendo tesoro delle differenze. Il lavoro rende liberi perchè, quando è un vero lavoro, ci libera dalla fame, dal freddo, dalla paura e tutto ciò che fa la differenza tra sopravvivere e vivere. Il lavoro più difficile sta proprio nel dissentire quando necessario, nel violare una regola, a volte persino la legge, essere la voce fuori dal coro.
Ora ci piace pensare che negli anni 40 saremmo stati le voci fuori dal coro. Siamo convinti che avremmo svolto il lavoro più difficile. Eppure,se milioni di persone all’epoca non lo fecero, ci sarà un buon motivo. Gli ordini e le leggi sbagliate non compaiono da un giorno all’altro, lasciandoci di sgomento. Sono il frutto di anni di lenta coltivazione. Prima si generalizza, a volte si scherza anche. Poi si diventa più aggressivi e difensivi. Tutti, anche coloro che hanno a cuore il lavoro vero. Pian piano qualcuno sembra meno umano di qualcun altro. E allora, anche con la democrazia, prendere certe decisioni diventa normale, nulla di strano. D’altronde abbiamo tutti qualcuno che non gradiamo, qualcosa che ci fa paura, qualcosa da difendere, qualche barricata da erigere. Allora è troppo tardi, essere la voce fuori dal coro è una condanna per chi parla e per i suoi cari. Mi piace pensare che sarei stata una voce dal coro ma non ne sono affatto sicura, sarebbe stato molto più semplice esserlo prima di arrivare al punto di non ritorno.
Ricordiamocelo quando facciamo la spesa, quando prendiamo parte in un dibattito, quando incontriamo qualcuno che ha idee o sembianze diverse dalle nostre, quando pratichiamo la democrazia.
Erica



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