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Gli striscioni e lo sciacallaggio

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29 Giugno 2005

Gentile Sig. Direttore,
la morte di Claudio Meggiorin è stata una cosa molto triste, tanto più orribile in quanto senza un reale motivo, tanto più orribile in quanto pretesto per operazioni politiche molto sporche.
In questo quadro di sciacallaggio sulla morte di un ragazzo, che ha visto in Varese le peggiori manifestazioni razziste, mi chiedo: fino a quando dovremo tenere nella piazza principale della nostra città gli striscioni “alla memoria”?
Per quale motivo non sono ancora stati rimossi? Cosa significa tutto ciò? Che la nostra Amministrazione si fa “intimidire” dalle squadracce di facinorosi o da quei tifosi che tante, troppe volte hanno fatto vergognare i Varesini?
Oppure vuol dire che, addirittura, si vuole dare spazio alle peggiori frange del tifo varesino e della politica razzista di questa città?
Come tanti cittadini, chiedo che il Comune rimuova gli striscioni, è tempo.
Dice la Bibbia “Ogni cosa ha il suo tempo. Un tempo per stracciare e un tempo per ricucire” (Qoe 3.7) Vogliamo continuare a promuovere odio o vogliamo cominciare a ricucire gli strappi di un omicidio assurdo e cercare di costruire una città più civile?

Ferdinando Giaquinto

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