I legnanesi? Davvero unici
26 Novembre 2006
Gentile redazione,
chi scrive è da ormai decenni che recensisce su riviste specializzate e non, gli spettacoli teatrali di tutta Italia nonchè critica cinematografica.
Leggo abbastanza divertita ma anche preoccupata il piccolo dibattito che il Suo giornale telematico ha pubblicato recentemente riguardante l’arrivo della compagnia milanese de “I Legnanesi”.
Premesso la mia intromissione non riguarda specificatamnete l’ultima fatica di questo storico gruppo di attori, volevo sottolineare come sempre più si sta perdendo il senso del gusto.
Senza entrare in ridondanti polemiche politiche, posso tranquillamente affermare che il cast teatrale di Musazzi & Co., non ha assolutamente scoperto alcuna formula magica per sfondare in un campo, quello dello spettacolo in senso lato, che vive un periodo di “non ben definita” crisi; il segreto non esiste.
Il risultato positivo è solo dovuto all’immensa bravura, classe, simpatia, professionalità, trasformismo ed immenso senso artistico di questo gruppo che non ha pari nel nostro Paese.
In un mondo dove il pienone delle sale è garantito solamente durante le festività natalizie da film di bassissimo valore artistico e con un valore di recitazione pari a ZERO, I Legnanesi si insinuano nel campo della comicità come un sentiero nella foresta; non devastano il patrimonio naturalistico/comico/teatrale, ma anzi accompagnano per mano attraverso un mondo che pian piano sta tristemente scomparendo, ossia il senso del buon gusto e della comicità non volgare. L’alternativa rimane i film dei Vanzina, che si possono tranquillamente paragonare ad una misera colata di cemento su qui sentieri che, i veri attori, hanno faticosamente e passionalmente costruito per decenni.
Per quanto mi riguarda essere tra le persone che si affollano ai botteghini per trovare un posto ancora libero in questo tipo di spettacoli (UNICI), mi riempie di orgoglio; per tutti gli altri, credo che i vari De Sica, Boldi ecc., non daranno mai problemi di calca e ressa nei loro miserissimi 80 minuti di fatiche cinematografiche.
Grazie per l’attenzione e continuate a dar voce alla vostra città in modo, non ne dubito, il più parziale possibile.



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