I Sogliano rispettino i tempi della burocrazia
23 Febbraio 2006
Gentile Direttore,
voglio intervenire sulla questione “Sogliano – nuovo stadio”. Noto con vivo stupore, l’agitazione della famiglia Sogliano, pur di fronte alle leggi burocratiche da rispettare, così come è stato confermato lunedì u.s. all’incontro-forum tenutosi presso il quotidiano La Prealpina.
Oggi noto invece, che viene riportato ad esempio od a rafforzamento della idea di Sogliano, quanto la Coop sta facendo nella città di Biella e, noto non con mio stupore ma spero che la famiglia Sogliano lo noti con altrettanto interesse che:
– L’Iter burocratico è durato 6 anni
– Le aree sulle quali si va a edificare il nuovo palazzetto e il Centro Commerciale sono sin dall’origine di proprietà della Coop
Questi due punti salienti dell’articolo mi portano ad una riflessione e cioè che hanno ragione i politici a invitare Sogliano a rispettare l’iter burocratico formato da tanti eventi, pareri, considerazioni ecc… e che quindi i tempi della burocrazia vanno rispettati; voglio dire al sig. Sogliano che se la Coop su terreni di sua proprietà ha impiegato ben 6 anni di iter burocratico… se tanto mi dà tanto Sogliano si metta il cuore in pace che per il suo progetto (sempre che sia realizzabile) ce ne vorranno almeno altrettanti
– In secondo luogo penso che Sogliano dovrebbe comprare lo stadio e poi presentare al Comune su un’area di sua proprietà il progetto; non si puo’ fare business con i beni immobili degli altri; caro Sogliano lo stadio di Varese è un bene della Città e dei suoi cittadini e non vedo per quale motivo debba essere regalato alla famiglia Sogliano solo per aver una squadra di calcio in Serie D e poi magari venderla ai Zamparini di turno?
Ma poi penso che ci sia un grosso problema di fondo, il bacino di utenza; la città di Varese non puo’ avere una struttura simile che andrebbe sicuramente a discapito dei negozianti del centro e dei negozianti del Centro Le Corti; non siamo né a Milano né in Brianza; siamo in una realtà dove già i negozianti attuali sono in crisi e sicuramente qualsiasi altro Centro Commerciale metterebbe la loro attività in serio pericolo.
Questa ultima considerazione spero venga raccolta anche dai Politici che nei prossimi mesi governeranno la Città, noi a Varese non abbiamo bisogno di demolire quello che c’è, solo per consentire a qualcuno di fare business ed ecco perchè sono decisamente contrario al progetto della famiglia Sogliano.
Ringrazio il Direttore di Varese News per lo spazio che mi vorrà concedere pubblicando questa mia lettera.



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