Il caso moschea e i paragoni fuoriluogo
18 Luglio 2005
Egregio Direttore,
mi permetto di fare alcune osservazioni sulle email da lei ricevute a proposito di problemi di agibilità e norme di sicurezza di chiese e luoghi pubblici.
Precisando che l’agibilità và richiesta, nel caso di edificio esistente, solo in presenza di cambio di destinazione d’uso dell’immobile o di ristrutturazione radicale, oppure in tutti i casi di nuova costruzione, il caso della moschea di Gallarate rappresenta comunque una situazione limite…infatti parliamo di un capannone che è stato adibito a moschea senza neanche la previa autorizzazione del proprietario (ancor oggi contrario), ed inserita in una zona urbanistica che non prevede tale destinazione…per cui fare paragoni mi sembra quanto meno un pò fuori luogo.
comunque gli adeguamenti alle norme di sicurezza nei edifici di culto o uffici pubblici, mi sembrano abbastanza visibili…infatti per lavoro, e per motivi di fede religiosa, mi capita spesso di frequentare tali luoghi, e spesso mi capita di affrontare alcuni disagi per tali adeguamenti (parziale inagibilità dei luoghi,oppure trasferimenti momentanei degli uffici, se non addirittura la chiusura)…per cui non vedo grave motivo di scandalo la chiusura della moschea, se non nella infelice scelta della tempistica con cui tale decisione è stata presa…
Ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.



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