Il “No” della destra giovanile alla Massoneria
6 Dicembre 2005
Egregio Direttore,
mi permetta di rispondere brevemente al signor Protasoni, il quale – da buon mazziniano – penso sia rimasto ancora una volta deluso dalle mie dichiarazioni che ribadiscono il no della Destra giovanile alla massoneria. Per quanto concerne la libertà di espressione che lo stesso Protasone vorrebbe levare a me e al buon Bordonaro, beh, non mi stupisco: si tratta dei soliti metodi neo-illuministi e giacobini (cari a Mazzini ed ai suoi seguaci) di chi, in nome della dea ragione (sic!) pensa di essere più eguale tra gli eguali (per cui Protasoni può esporre liberamente quelle che qualcuno potrebbe definire castronerie, mentre io e Bordonaro possiamo esprimere il nostro pensiero, ma solo al telefono).
Chiusa la parentesi, mi preme chiarire alcune posizioni. Innanzitutto è evidente che tra noi e i giovani della Lega nord esistono dei punti di contatto (senza dubbio il legame con la nostra terra, ma anche il rispetto dei valori Cristiani, il desiderio di legalità, di giustizia sociale…), come tra Alleanza Nazionale e la Lega stessa, che non a caso governano insieme e responsabilmente l’Italia. Detto questo, è altresì evidente che il movimento – Azione Giovani – che mi fregio di rappresentare non può coincidere con quello dei Giovani padani, e che spesso e volentieri ci troviamo in disaccordo (ma sfido Protasoni a dimostrarmi che Mazzini non abbia mai litigato col fido Ruffini…) su altri temi e valori che invece ci dividono.
A tal proposito, rispondo al buon Bordonaro ribadendo che AG crede nella strada del Federalismo (anche se crede un po’ meno nei burocrati, romani o milanesi che siano…), ma che a differenza dei giovani padani, noi non scadremo mai in pellegrinaggi sotto la casa di un massone… (l’appartenenza di Cattaneo alla loggia è testimoniata anche dall’epigrafe sulla statua a lui dedicata a Milano dalla “massoneria italiana” nel 1947… e comunque, pur apprezzando i suoi studi sul federalismo, da tradizionalista convinto non potrei idolatrare, come fate voi, uno scientista…). Chiudo con una rassicurazione al signor Protasoni: stia tranquillo, non ci sarà nessun inciucio tra noi e i padani “davanti al sole leghista”. Prima di tutto, perchè qualcuno ha già pensato a rimuovere quel simbolo di partito dalla piazza centrale di Varese (e non mi faccio alcun problema a dire che, in quell’occasione, AN sbagliò a non opporsi con più fermezza alla decisione di disegnare quel simbolo, anche perchè io all’epoca non ero ancora presidente di AG, ed ho quindi la coscienza pulita…); in secondo luogo, perchè se mai qualcuno dovesse decidere di ripiantare quella foglia di marijuana in mezzo alla piazza, dovrà passare sul mio cadavere… (d’altronde, caro Bordonaro, noi siamo contro le droghe, no?).
Distinti saluti



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.