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Il Parco Tinella? Una Via Crucis

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4 Agosto 2006

Buongiorno direttore,
leggendo il vs articolo del 1 agosto sul Parco Tinella non ho potuto fare a meno di notare come la lente della politica cambi la visione delle cose, come i fatti vengano riportati in maniera distorta, e purtroppo come questo renda difficile fare della corretta informazione.

Io abito da 38 anni a Luvinate, esattamente di fronte alla zona dove è stato realizzato il Parco Tinella.
Vorrei, in maniera assolutamente asettica e apolitica, dare a lei e agli altri lettori qualche informazione che aiuti a interpretare (e informare) in maniera corretta sulla situazione.

1) quando il progetto fu presentato da più parti si alzarono forti critiche.
Non si vedeva l’utilità di indebitarci per più di 100.000 Euro per realizzare un’area verde a Luvinate, Comune di 1500 abitanti, in cui abbiamo a monte della provinciale (500 m circa) il parco del Campo dei Fiori, a valle della provinciale (300 m circa) il golf club Varese, in centro paese un parchetto con i giochi per i bimbi e subito dopo la chiesa il parco del sorriso, di recentissima realizzazione. Perchè un terzo parco (così costoso)in 3 km di paese?

2) fu subito organizzata una raccolta firme tra i residenti dell’area che richiedevano di non procedere con il progetto preoccupati per la sicurezza dell’area, alla quale il sindaco non diede seguito alcuno, nessuna risposta ai firmatari, nessun incontro…

3) a termine lavori ci siamo trovati a disposizione una passeggiata di circa 600 m, per accedere alla quale bisogna scendere da una rampa di 50 m con una pendenza del 20% circa senza corrimani, impossibile da fare per un disabile
e molto difficile anche per gli anziani.

4) si è bonificata la sponda del torrente ma non il greto, il Tinella è in secca per 200-250 giorni all’anno, e fino agli anni ’50 è stato usato anche come fogna, ovviamente nel greto del fiume qualche traccia è rimasta, soprattutto vetri e rottami ferrosi, vista la facilità con cui dal parco si accede al torrente immaginate il rischio per bambini, cani, ecc.

5) da quando il parco è stato inaugurato è quasi sempre deserto, al massimo una o due famigliole a passaggio la domenica mattina.

Sarà per la pendenza, sarà per il silenzio e l’allegra illuminazione giallo-cimitero, sapete come lo chiamano i residenti della zona? Via Crucis…
Forse l’amministrazione uscente dovrebbe fare un po’ più di autocritica (visti anche i risultati elettorali) e un po’ meno polemica.

Walter Tallachini

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