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Il semaforo di Calcinate e la sindrome di Alonso

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23 Marzo 2006

Egregio direttore,

mi rivolgo a Lei per segnalare una situazione che è stata fonte di pericolo sino ad oggi, ma che, con l’arrivo dell’estate, diventa ancora più pericolosa.
Mi riferisco alla quotidiana “furbata” che molti automobilisti che transitano sulla strada provinciale del lago di Varese, compiono giornalmente all’altezza del semaforo di Calcinate del Pesce.
I nostri eroi, facendosi beffe degli stupidi come me che fanno la coda, hanno il vizio di tagliare a tutta velocità per la stradina parallela alla provinciale, guadagnando così quei 45 secondi che non cambiano assolutamente niente in termini di orario di arrivo alla loro meta, ma permettono di sentirsi tanto intelligenti iniziando nel migliore dei modi la giornata.
Fra qualche settimana, speriamo, inizierà la bella stagione. La temperatura sarà più mite, gli alberi si abbelliranno di colori e a molti verrà voglia di prendere la bicicletta e di utilizzare la bella pista ciclabile che gira intorno al nostro lago. Io spero che a nessuno di loro capiti un frontale con i nostri eroi che, in preda alla sindrome di Alonso, cercano giorno dopo giorno di migliorare il loro tempo sul giro.
Sì perché il pezzo di strada incriminato è allo stesso tempo pista ciclabile e strada per furbi.

Mi chiedo per concludere: Perché non ho mai visto un’automobile dei vigili controllare tale pericolo a mio avviso palese? E ancora: visto che pochi chilometri più avanti le rotonde con i cervi hanno fatto il loro dovere azzerando le file di automobili, non è il caso anche in questo punto di prevedere una rotonda tagliacode?
Al posto dei cervi potremmo mettere un ciclista che ringrazia!

Valentino Giudici

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