«Il trionfalismo del dottor Zoia»
30 Gennaio 2005
Ho letto con molta attenzione i dati “forniti” dal direttore generale del Galmarini:la sua presentazione dei suoi dati, trionfalistica nei toni,ma con contenuti veramente minimali che forse non rapprrsentano tutta la realtà dell’ospedale!
Vorrei chiedere al dott.Zoia se quando và dal fruttivendolo o dal salumiere,alla sua domanda:”le pesche sono dolci?” o dal salumiere “il prosciutto è gustoso?” ,la risposta che avrà è senza ombra di dubbio “gustose,delicate,eccezzionali”!!!
Queste sono le risposte che ha fornito sull’ospedale:il controllato dà i suoi eccezzionali risultati sull’operato della struttura da lui gestita!!!Sarei estremammente curioso di conoscere,se i dati in possesso dell’amministrazione dell’ospedale fossero stati trattati e gestiti da un ente di certificazione,quali sarebbero stati i risultati?
Esperienza del novembre 2004 reparto medicina donne:impossibile interloquire con il primario,nonostante un cartello che indica il ricevimento dalle 18,30 alle 19,30 (per 10 giorni invano ho tentato di conoscere la diagnosi di mia suocera ricoverata in reparto),salvo sentirmi, dire da un medico(sic) operante in reparto, magari anche con più lauree e che tiene anche corsi di aggiornamento nello stesso ospedale, che mia suocera poteva uscire solo orizzontalmente dal reparto!!.Se questa è professionalità e qualità!!!La franchezza sulla salute è una dote che il medico deve avere,ma le modalità di comunicare devono essere insegnate!!
Al reparto medicina donne,2° piano, non esiste cartello con l’indicazione di chi è il responsabile (medico,infiemeristico) a cui fare riferimento, mentre in altri,più organizzate e ben gestiti, la qualità è veramente elevata,in cardiologia dove in dicembre ho avuto ricoverato mio suocero con un trattamento medico/umano veramente elevato.
Il personale infiermeristico del reparto medicina è a un livello di impreparazione (professionale,educazione,porsi nei confronti del malato e dei parenti) e di efficienza che viene richiesta la presnza notturna da parte dei parenti ,anche in casi non estremamente gravi ed a decidere sono gli infermieri e non il medico !!Certo per una decina di giorni dalle 22,30 in avanti il locale infermieri si è trasformato in discoteca,senza che nessuno intervenisse a far rispettare le regole elementari di educazione,visto il luogo in cui ci si trovava.
Sarà stato il mio un caso sfortunato,ma la signora che era in camera con mia suocera,da parte del medico di reparto sopra citato,gli è stato detto, senza mezzi termini e mezze misure ,che aveava un tumore all’intestino (rivelatosi poi non vero!!) e che a 85 anni aveva già passato una bellissima esistenza e pertanto anche se……!!!La sensibilità umana dov’è?
Al dott. Zoia ,visto che è anch’egli medico,suggerisco di giungere inaspettatamente nei vari reparti e passare qualche tempo per rendersi conto di ciò che avviene e magari i suoi dati trionfalistici verrebbero ridotti e riportati alla realtà!!!
Altra domanda: a quando la sostituzione e la rimozione dell’eternit dai tetti,visto che esistono finanziamenti regionali?



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