Interventi edilizia alla Folla di Malnate
16 Novembre 2006
Egregio Direttore,
con molta meraviglia, e un po’ di stupore, leggo su VARESENEWS di “trattative serrate” che il Sindaco di Malnate starebbe portando avanti per “riuscire a dare il via ai lavori”, prima della prossima scadenza del suo mandato (primavera 2007), relativi agli interventi edilizi alla Folla, nell’area ex-Siome/Tessiltinta.
Libero, di fare quello che ritiene utile per la sua Amministrazione il Sindaco in scadenza (anche se proprio questa circostanza dovrebbe indurlo a maggiore prudenza e cautela), liberi noi di dire quello che pensiamo su questa partita e, più in generale, su una politica di gestione del territorio malnatese che – soprattutto in questi ultimi anni – è stata caratterizzata da discutibilissime scelte, a partire dai “piccoli” sino ai “grandi” interventi che abbiamo visto (e vediamo) sorgere, e in qualche caso “abbruttire”, il territorio comunale.
Il “nodo” della Folla è, a questo punto, una delle ultime (se non l’ultima) area di grandi dimensioni, sulla quale ogni eventuale intervento inciderebbe pesantemente sull’assetto ambientale, la cui particolarità, vorrei dire “delicatezza”, è sotto gli occhi di tutti!
La confinante valle del Lanza, l’attraversamento del fiume Olona, gli assi stradali e ferroviari esistenti (e quelli prevedibili e futuri), la contiguità con la zona (e il suo sviluppo in essere) della tangenziale di Varese e della mega-struttura commerciale del grande IPER, sono tanti elementi che – messi insieme – dovrebbero indurre ogni buon amministratore non solo a grande cautela e ponderazione ma ad aprire sull’argomento un’ampia discussione e un aperto confronto con l’opinione pubblica (fatte salve, ovviamente, le legittime decisioni che spettano agli Organi competenti).
Per cui, se è perfettamente lecito che i proprietari dell’area in questione presentino le loro richieste/aspettative, altrettanto legittimo è che la Pubblica Amministrazione non si limiti però a recepirle soltanto, magari integrando o correggendo quello che le viene presentato, ma valuti meglio una possibile pluralità di opzioni che, in particolare per questa zona, si rendono necessarie per fare, alla fine, una scelta la meno contestata (o almeno la più condivisibile) possibile!
La Folla di Malnate non è, insomma, un’area qualsiasi che, da quello che è, diventa un’altra cosa, come può, ad esempio, essere una zona pianeggiante e libera da vincoli fluviali e/o stradali e/o ambientali, ecc.
Abbisogna, a mio avviso, di un surplus di attenzioni e valutazioni, consapevoli poi che – mai come in questo campo – le scelte fatte, in ogni caso, sono irreversibili! (vedasi, solo come “piccolo” esempio, l’intervento sull’ex Cooperativa di piazza Repubblica: se si fa ricostruire come si è fatto, la via Volta – quella che porta alla Chiesa parrocchiale – stretta era e stretta è … rimasta!).
Le preoccupazioni già espresse sulla vicenda dal consigliere comunale Stefano Bernasconi (al di là del fatto che lui è di Rifondazione comunista e io no) sono molto condivisibili, specialmente quando segnala la mancanza di confronto addirittura nelle sedi deputate del Consiglio comunale!
Ma qui il Comune – come istituzione – non basta, per cui sarebbe non solo interessante ma utile coinvolgere la cittadinanza e le sue varie espressioni (associazioni, ambientaliste e non, le categorie, gli ordini professionali, ecc.).
La questione è troppo importante perché la partita venga chiusa in fretta e con la scusa che l’Amministrazione è in scadenza! Anzi, è auspicabile che si approfitti proprio di questi ultimi mesi del mandato amministrativo (con il conseguente dibattito/confronto che si aprirà a breve sui programmi e le liste dei candidati sindaci e amministratori) per un’istruttoria articolata e approfondita sul “destino” della Folla di Malnate (e non solo).
In “zona Cesarini” si possono decidere le sorti di una partita di calcio ma non le trasformazioni di un pezzo importante della città, lasciando agli amministratori che verranno (chiunque essi siano) una decisione già “scodellata”, da … mangiare o vomitare!
Grazie.
Cordiali saluti



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