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Italia, un pessimo paese per le aziende

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11 Maggio 2005

Caro Direttore,
non conosco i dettagli del caso whirpool e non voglio
percio entrare nella vicenda ma provare a dire
concretamente perche ha perfettamente ragione il
girnalista Sparta’ quando dice che l’azienda sta
benissimo e che i malati siamo noi.
Faccio da anni lo stesso mestiere di chi ha deciso di
abbandonare le produzioni in Italia e quindi so bene
quali possono essere stati i ragionamenti che hanno
portato a queste scelte, ragionamenti che da tanto
tempo si fanno ma che in Italia non si vogliono
ascoltare con la conseguenza che la malattia si
aggrava sempre piu’.
Con la globalizzazione si e’ fatto un salto di
paradigma i mercati sono diventati veramente aperti ed
allora chi e’ obbligato a competere a livello
internazionale deve ottimizzare tutta la catena
produttiva per poter continuare ad essere di successo
indipendentemente dal fatto che si abbia una realta’
che fa utili o meno.
Ed allora fatta questa promessa concretamente cosa
possiamo offrire alle aziende produttici in Italia?
1)L’elettricita piu cara d’Europa.
2)Le strade piu’ trafficate d’Europa (Il tempo e’
denaro e la logistica si paga sul tempoo impegnato dai
camion)
3)Un costo del lavoro pari ai paesi piu cari d’Europa
pur avendo poi un salario netto per i lavoratori piu
basso di quello dei colleghi francesi e tedeschi.
4)Conseguenza del punto 3 una conflittualita’
altissima che nei periodi in cui va al governo il
centro destra si triplica (parlo avendo davanti la
percentuale annua degli scioperi dell’azienda dove
lavoro dal 1994 ad oggi)
5)Una normativa del lavoro che per la grandi aziende
non e’ competitiva con quelle di tutti gli altri Paesi
d’europa (e non parlo della Cina). In Francia ed in
Germania nonche’ in Inghilterra e Svizzera non esiste
l’Art.18 e tutti i meccanismi di garanzia che fanno
si’ che la percentuale di assentesimo nelle fabbriche
Italine sia piu’ alto di quelle Europee.
6) Un tax rate per le aziende a livello piu’ alto
d’Europa.
7)Un sistema amministrativo pubblico che guarda alle
aziende come qualcosa di fastidioso e comunque
negativo (Che orrore pensano al profitto!!)
8) Politici che o non sanno che questi sono i veri
problemi o se lo sanno si guardano bene dal dirlo
perche’ altrimenti perderebbero voti…
Un imprenditore che ho incontrato recentemente mi ha
detto se un mio manager in questo momento con le
opportunita’ che ci sono nel Mondo mi propone di fare
un investimento in Italia prima lo faccio ricoverare
poi se e’ accertato che non e’ impazzito lo
licenzio perche’ e’ un imbecille.
A questo punto mi aspetto le reazioni piu’ varie ma
siccome in fondo resto un Italiano credo che sia mio
dovere provare ad aiutare il malato ” Sistema Italia
“che si aggrava sempre piu’ semplicemente perche’ non
si cura convinto di non essere malato.
Cordialmente

Giuseppe Vuolo

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