L’ex Rivoli finalmente riconsegnato ai varesini
3 Maggio 2005
Caro Direttore,
è con grande piacere che vedo diffondersi la notizia sull’avvio del cantiere all’ex cinema Rivoli. La soddisfazione personale è derivata da una sfida vinta, nel confronto politico duro di alcuni anni fa, quando mi trovai quasi solo nella maggioranza del Consiglio Comunale a continuare a sostenere la necessità di acquisire lo stabile.
La scommessa avviata con l’allora Assessore alla Cultura Armocida, per dotare la Città di un palco polivalente dove accogliere tutte quelle espressioni della cultura cittadina che ne costituiscono una ricchezza da coltivare, oggi comincia a vedere la luce.
La Città ha bisogno di sgravare la sede del Consiglio in Palazzo Estense dalle manifestazioni pubbliche e non può avere in una sala di Teatro da 1200 posti un luogo adatto ad ospitare il fiorire delle piccole e locali iniziative culturali, teatrali, musicali, cinematografiche, di presentazione opere letterarie e quant’altro.
Fa piacere sentire l’Assessore parlare di nuova casa della cultura cittadina, perchè proprio per la collocazione centrale, intima nella Città, dovrà diventare un punto di riferimento abituale per i varesini.
Ricordiamoci però di cambiare il nome, oggi con un orrendo ex, quasi fosse una rovina, ed un Rivoli che non ha altro senso se non il ricordarci la decadenza morale che ha avuto il luogo nel passato.
Quando fu edificato si chiamava Gloria. E così potrebbe tornare a chiamarsi.



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