“La Camera di Commercio non fa accordi di bassa lega”
24 Ottobre 2006
Caro Direttore,
non finisco più di stupirmi sulle reazioni scomposte che genera in qualche rappresentante della vita cittadina varesina la questione Albergo Ville Ponti.
Avevo appena finito di apprezzare uno dei più autorevoli contributi forniti fin qui sull’argomento, qual è stato l’intervento del Dr. Ambrosetti sulla stampa locale, che mi sono imbattuto nell’ennesimo tentativo (mal riuscito) di delegittimare la Camera di Commercio di Varese, che sta cercando di dare un proprio significativo contributo allo sviluppo locale, in collaborazione con le rappresentanze economiche del territorio.
Il solo pensare – come ha fatto l’Avv. Giulio Moroni nella lettera a Lei indirizzata- che quanto espresso dal Dr. Ambrosetti in merito non tanto all’albergo ma ad una visione più articolata sullo sviluppo della città, possa essere frutto di accordi di bassa lega, offende e indigna sia l’uomo che l’istituzione.
Istituzione, la Camera di Commercio, fortemente attenta ad ogni occasione di crescita economica del territorio e non quindi soggetto privato, così come è stata definita -non tralasciando termini arroganti e alquanto diffamanti- dall’Avv. Moroni il quale, anche nella sua veste di consigliere comunale, dovrebbe ben conoscerne ruolo, funzioni e competenze.



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