La demagogia di Varesenews sul volontariato
14 Aprile 2005
Mi trovo a scrivere queste poche righe perché quanto da voi scritto sul dimezzamento dei fondi alle attività di volontariato non corrisponde a quanto il governo sta approvando con il DL 57/36 (decreto sulla competitività)
all’art 17 che modifica l’art 15 della legge 266/1991 sul volontariato.
Proprio oggi al “Question time” della Camera dei Deputati l’on Giacco Luigi dei DS-Ulivo ha illustrato un’interrogazione parlamentare su questo specifico
argomento, ricevendo un’esauriente risposta dal Ministro Giovanardi che posso riassumere brevemente:
I 100 Miliardi (si ben 100 Miliardi non uno in meno) stanziati dalle fondazioni bancarie per le associazioni di volontariato verranno TUTTI destinati al volontariato con l’approvazione del decreto sopra citato, si sta valutando
l’opportunità di erogare direttamente tali finanziamenti alle associazioni, senza passare dai centri di servizi, per evitare inutili passaggi di denaro in modo che l’intero ammontare venga utilizzato per i progetti sul territorio.
Inoltre questo Governo sta facendo di più approvando all’art 14 (se più dai meno versi) una norma fondamentale che consente di dedurre le liberalità a favore delle ONLUS sino al 10% del reddito nella misura massima di 70.000
annui.
E’ un principio che rivoluziona il Welfare perché introduce per la prima volta la sussidiarità fiscale attraverso il quale il cittadino recupera una quota di risorse prima destinate allo Stato a titolo di imposizione
fiscale destinando così le risorse agli enti che producono un’utilità sociale e costituiscono un risparmio di spesa per lo Stato.
Con le nuove norme i cittadini possono destinare le loro imposto alle associazioni e patronati cooperative ecc
Certo che l’intervento su Varesenews non sia stato meramente politico, ho inserito tutti i riferimenti del caso per ogni accertamento in merito che qualsiasi cittadino può fare consultando il sito della Camera dei Deputati tralasciando ogni proclamo puramente demagogico posto da Lei in essere nel suo articolo.
Distinti saluti
Carissimo Bellerio,
mi ha fatto piacere leggere la sua lettera di critica ai nostri interventi. Segno che e’ un argomento vivo e che desta interesse tra i lettori.
Non sto ad entrare nel merito della questione anche perché è molto tecnica e lasciamo ai lettori molti riferimenti nei nostri articoli per potersi fare un’idea.
Due sole cose mi preme però sottolineare. La prima riguarda il fatto che mai in precedenza il mondo del volontariato si era levato in coro per denunciare operazioni “maldestre” del Governo. Ragione o torto, non sta a noi deciderlo, ma almeno si rispettino le posizioni e non si parli di demagogia.
Secondo, proprio parlando di demagogia, nella sua lettera c’è un passaggio in cui lei afferma che il ministro avrebbe precisato che i soldi verranno versati tutti direttamente nelle tasche delle associazioni. Lei conosce il lavoro dei centri di servizio? Non sono mica carrozzoni clientelari come qualcuno vorrebbe far credere. I centri sono nati per coordinare e fornire servizi a un mondo associativo che vice versa non sarebbe mai stato in grado di crescere e trovare fondi e risorse umane per la formazione. Se le sembra poco? Tagliare i fondi a questa realtà equivale a far tornare il volontariato, nell’ipotesi migliore, in una situazione di debolezza strutturale e nel tempo farlo ripombiare nel più bieco assistenzialismo e basta.
Altro che demagogia!



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