La destra estrema
23 Giugno 2005
Egregio direttore,
con riferimento a quanto riportato dal vostro inviato all’ultimo consiglio comunale di Varese, vorrei brevemente commentare il passaggio attribuito al consigliere, mi pare leghista ma non c’è da sorprendersi, Terzaghi: “le frange più estreme della destra varesina provengono in gran parte dai quartieri più poveri e periferici, come San Fermo o le Bustecche”.
Avendo frequentato le scuole elementari a S. Fermo e le medie alle Bustecche posso assicurare che si tratta di parole del tutto fuori luogo.
I quartieri popolari di Varese, e certamente quelli indicati, sono il larga parte composti da gente con un reddito medio basso, ma durante gli oltre vent’anni di frequentazione di questi luoghi posso assicurare non aver mai sentito, neppure dalle persone che ho meno stimato, parole che incitano all’odio ed alla violenza come quelle pronunciate nei giorni passati da più di un ministro leghista.
Mi spiace di non conoscere Terzaghi, perché in tutta onestà certe cose preferisco dirle guardando la gente negli occhi: se però davvero il consigliere cerca la “destra estrema di Varese”, magari per estirparla, io lo incoraggio a non guardare nei quartieri popolari: in questi posti io ho conosciuto al massimo qualche fascistello a tempo perso.
E’ probabile che cercare la “destra estrema” nel posto giusto possa risultare troppo imbarazzante per il consigliere Terzaghi, almeno però lasciamo stare gli onesti lavoratori.



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