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La morte in strada non fa quasi più notizia

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29 Maggio 2006

Caro Direttore,
un’altra croce, un altro cippo, un altro mazzo di fiori lungo le nostre strade a ricordare un motociclista che ci ha lasciato la pelle e questa volta non è il solito giovane “presunto” scapestrato senza cognizione per la propria e l’altrui sicurezza ma un imprenditore maturo over 50. Abbiamo perso il conto di quanti morti sulle strade del Varesotto in queste ultime due settimane, sicuramente tanti. Si è toccato un bel record settimana l’altra con 5 morti, si è proseguito nella successiva con altri decessi, con braccia e gamba amputate sul posto e traumi vari. Ormai, è quasi triste dirlo e constatarlo, la morte in strada non fa quasi più notizia. Una finestra sul Varesenews, alcune righe su Prealpina e Provincia e tutto finisce li. Ma è o non è emergenza sociale la salvaguardia della vita dei cittadini, di tutti i cittadini? La sicurezza e la salvaguardia della vita, sotto qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, sono oppure no un primario diritto sociale?
I morti sono sempre morti, non fa differenza come si giunge ad una fine prematura. Sono forse differenti i morti per incidenti stradali, dai morti per rapina ai morti per mafia?
Se in una settimana i 5 morti in moto per incidenti fossero invece morti in seguito a rapine o regolamenti di conti, sarebbero scattate misure di emergenza straordinarie, si sarebbe riunito il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, si sarebbe insomma fatto qualche cosa. E invece? Niente, nessuna notizia di misure, non dico straordinarie ma di semplice applicazione delle norme vigenti. Vogliono mettersi in testa le Autorità preposte, da Sua Eccellenza il Signor Prefetto, al Signor Questore, ai Signori Comandanti di Polizia e Carabinieri, ai Sindaci, da quelli che stiamo eleggeno nelle più grandi città del Varesotto a quelli in carica da anni, che siamo in EMERGENZA e che bisogna fare qualche cosa?
Applicare e far applicare il Codice della Strada è un dovere primario di tutti, ripeto tutti. O stà facendo scuola la famosa frase di Lunardi sul suo personale rispetto dei limiti di velocità?

Enzo Giampaolo Zuin

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