La Padania non esiste
11 Novembre 2010
Gentile direttore, voglia pubblicare questa mila lettera aperta al Gentile Uff. Sig. Pirone,
La ringrazio per il Suo cortese messaggio, di cui condivido tutto, anche gli eventuali ‘orrori’ di ortografia (non di grammatica, me lo consenta), ventilati dalla gentile Sig.na Restelli, come La ringrazio per avere voluto gentilmente citarmi al termine della Sua lettera al Direttore di "Varese News", pubblicata sulla stessa testata online.
Ad ogni modo, qualunque cosa pensi la Sig.na Restelli e i suoi ‘accoliti’, vale a dire i ‘seguaci delle varie leghe’, invito tutti gli Italiani degni di tale nome e di tale aggettivo di tenere presente che sia sempre bene usare l’aggettivo "cosiddetto" (femminile "cosiddetta"; plurale "cosiddetti" e "cosiddette"; abbr. "c.d."), non tralasciando mai l’uso del primo elemento ("pseudo") quando si scrive (o si parla) a proposito di quello che i sullodati ‘seguaci’ hanno in animo (io direi, s’illudono) di ottenere vale a dire la cosiddetta sedicente pseudo-‘padanìa’.
E ai maschietti con qualche anno sulle spalle, che hanno prestato servizio militare di leva, e che di conseguenza devono avere già giurato fedeltà alla Bandiera (Tricolore, beninteso, non bicolore!) e alla Repubblica Italiana?
Quindi mi chiedo e chiedo loro: "Quante volte ritengono di dover giurare nella vita?"
Per quello che mi riguarda io ho giurato una sola volta e per me è sufficiente per tutta la vita. Non mi vengano peraltro a dire che a suo tempo abbiano pronunciato il fatidico "L’ho duro" anziché "Lo giuro!", perché si tratterebbe di una grossa stupidaggine, in quanto tutti sanno che al Car ci veniva servito il bromuro assieme al caffelatte. Pertanto non perdano occasione (almeno questa) per starsene zitti, evitando l’ennesima figuraccia.
Ricordo altresì ai nostri ‘eroi’ (si fa per dire), che non sia assolutamente necessario mettersi sull’attenti, portando la mano sul cuore quando ascoltano il "Va’ pensiero" che non è l’inno di nessuna c.d. ‘padanìa’, semplicemente perché la c.d. ‘padanìa’ non esiste.
Ringrazio Lei e tutti gli altri destinatari della presenta, il Direttore di "Varese News", in primis e i lettori, se egli deciderà di pubblicare questa mia lettera.



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