» Invia una lettera

La tangenziale dimenticata

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

26 Ottobre 2006

Vecchio arcisatese, desidero ringraziare il Presidente della Comunità Montana Valceresio per aver rispolverato per l’ennesima volta il problema della “tangenziale dimenticata”.
Dell’opera se ne parlava già nei primi anni sessanta e già c’erano anche le risorse per realizzarla. Solo che per sciocche discordie sul “come” lo stanziamento fu dirottato su Brenta. Da allora, se si esclude l’ormai insufficiente tratto di Induno, fu tutto un susseguirsi di parole e basta.
Anzi si tenta persino di riaccendere ancora un’altra sterile disputa sul “come”.
Ben vengano allora gli Andreoletti che almeno tentano di dare la sveglia ai dormienti i quali, perdendo di vista le vere necessità di valle preferiscono sognare collegamenti ferroviari con Lugano, addirittura Zurigo e da lì l’Europa, o con Malpensa, dimenticando che in valle vivono decine di
migliaia di cittadini che là non ci andranno mai e che desiderano semplicemente poter circolare decentemente in casa loro.
Del resto non è pensabile che i frontalieri possano raggiungere le stazioni di Induno e di Arcisate in macchina per poi utilizzare il treno per il resto del percorso, da completarsi poi con altri mezzi pubblici in territorio elvetico.
Invece c’è l’alta probabilità che, se malauguratamente quel progetto venisse realizzato prima di aver risolto quello della viabilità ordinaria, la situazione peggiorerà in termini di maggior difficoltà di attraversamento dei paesi tagliati in due da una ferrovia che, nonostante le affermazioni ufficiali, non risolverebbe alcun problema della Valceresio ma quelli del Canton Ticino, così esplicitati fin dal 2004 nel foglio ufficiale di quel Governo: “Il progetto di massima elaborato negli ultimi due anni da Cantone Ticino, Regione Lombardia, FFS e FS/RFI permette di raggiungere un triplice obiettivo:
“– allacciare l’agglomerato di Varese al Ticino;
“– migliorare i collegamenti del Sottoceneri verso la Svizzera romanda,
“grazie all’aggancio, a Gallarate, con la linea del Sempione;
“– connettere il Ticino all’aeroporto della Malpensa”.
Da commenti radiofonici di parte svizzera si è compreso che per i nostri vicini è la seconda opzione quella più importante, poiché abbrevierebbe i tempi di trasporto merci tra Ticino e Vallese (e da lì in Francia) e sgraverebbe il Gottardo dall’attuale sovraccarico.
La Valceresio come comodo e poco costoso corridoio di passaggio per treni merci? Potrebbe succedere. Con buona pace dei problemi locali.
Sarebbe perciò il caso di incoraggiare iniziative come quelle del Presidente della Comunità tendenti a farci riportare i piedi a terra e su strade decenti.
Auguriamoci che tutti i nostri amministratori senza distinzioni di incarichi e di paese, ci pensino seriamente e in fretta.

Diego Massari - Arcisate

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.