La terribile sorte degli orsi cinesi nelle “fattorie della bile”
27 Agosto 2006
Egr.Direttore,
sono una socia della LAV-Lega Antivivisezione, le scrivo perchè ritengo che il suo giornale sia sensibile ai diritti degli animali.
Una storia di orrore arriva dalla Cina, paese di indubbia antica civiltà.
La Worl Society for the Protection of Animals ha denunciato da tempo la presenza in Cina di 167 strutture (fattorie della bile)in cui 9000 orsi sono mutilati chirurgicamente e “munti” quotidinamente per estrarre la loro bile.
L’antica tradizione cinese, infatti, usa l’estratto della bile degli orsi in molte preparazioni. Oggi è possibile ottenere lo stesso principio da molte specie vegetali e dalla sintesi chimica. Gli stessi esperti di medicina cinese affermano che ormai non è più necessario sottoporre gli orsi a simili barbarie e violenze.
Gli investigatori della WSPA hanno visitato diversi allevamenti ed hanno rilevato le pessime condizioni di vita degli orsi, rinchiusi in gabbie di dimensioni molto ridotte, in cui è impossibile girarsi o stare eretti, feriti a causa dello sfregamento continuo contro le sbarre, vittime di infezioni e malattie dovute al continuo asporto della bile e alla scarsa alimentazione. Questa tortura continua per oltre 10 anni, poi gli orsi vengono uccisi.
Per maggiori informazioni e per sapere cosa fare per aiutare gli orsi della Cina lav@infolav.org



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