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La viabilità di Gallarate

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21 Ottobre 2005

Gentile redazione di Varese news

Riguardo all’incidente avvenuto venerdì 14 ottobre 2005 in via Borghi a Gallarate dove un autocarro ha investito un uomo sulle strisce pedonali, il vicesindaco Caravati propone la deviazione obbligatoria degli autocarri verso la superstrada passando dalla mini tangenziale come soluzione al problema.
La soluzione ipotizzata sembra la pronta risposta per ora verbale, dell’attuale amministrazione ad un problema grave ma circoscritto a quel particolare incidente come dire che prima non esistevano problemi di sicurezza e ora li affrontiamo e li risolviamo in un istante.
Io invece sono convinto che i problemi da affrontare siano due.

Un primo problema è di natura viabilistico urbanistico dell’intera città che si protrae da decenni, aggravato negli ultimi 5 anni dalle scelte di questa amministrazione.
Il sovrappasso della Mornera realizzato alcuni decenni fa è stato l’ultimo intervento viabilistico corposo, mentre in seguito non si sono attuate scelte che tenessero conto della trasformazione della città nel medio e lungo termine.
In questi anni le strade sono rimaste le stesse mentre l’urbanizzazione è diventata selvaggia, si costruisce in ogni fazzoletto di terra libero, e qualsiasi tipologia di edificio (abitazioni, negozi, magazzini, supermercati, ecc.).
Questo modo di operare senza programmazione rende una città invivibile, aumenta il traffico, aumenta i tempi di spostamento delle persone dei materiali e aumenta l’inquinamento.

Immagini Sig. Vicesindaco gli effetti di quanto detto sopra quando a regime tutti i supermercati (ultimo zona casello autostrada) i palazzi e quanto altro in costruzione, saranno portati a compimento.
Non dimentico poi i nuovi insediamenti tra cui l’istituto G. Falcone in Piazza S. Lorenzo e zone limitrofe.
Parlando dell’incidente in questione, e della sicurezza stradale, vorrei portare a conoscenza del Sign. Vicesindaco che esistono alcune situazioni anomale per esempio nella gestione della segnaletica orizzontale, passaggi pedonali, stop, linee di mezzeria ecc. si cancellano nel tempo e rimangono in questo stato per mesi, addirittura questi lavori sono effettuati a novembre dicembre con le strade bagnate di brina.
In via del Lavoro, (la salita verso Crenna) non esiste da tre anni la linea mediana della carreggiata.
I tombini delle strade sono infossati oppure sporgono a volte di 10 centimetri dall’asfalto.
Potrei continuare evidenziando anche la situazione di alcuni marciapiedi con buche e altre problematiche simili riscontrabili nei quartieri di Gallarate situazioni tutte corredate da fotografie eloquenti.
Conosco persone che sono cadute ed hanno avuto problemi gravi guidando moto e motorini.

Il pedone che deve utilizzare la salita di Via, Bettolino è veramente a rischio mortale perché adesso non esiste marciapiede da entrambi i lati.
L’amministrazione comunale non ha trovato soluzioni, quando, in seguito a gravi incidenti, in veste di (ex) consigliere di circoscrizione (Crenna Moriggia Ronchi) proposi di installare un cartello stradale di direzione con l’intento di dividere almeno in parte il traffico all’incrocio tra Via Tonale Via Monte San. Martino, e su questa via richiesi di installare degli avvisatori lampeggianti di rallentamento ma tutto questo non fu mai discusso dalla giunta comunale.
Il secondo problema è l’inesistenza del controllo del traffico, i vigili urbani sono rarissimi e durante gli eventi domenicali (guarda caso apertura di esercizi commerciali) la città va in tilt, nei quartieri sono un miraggio.
Anche con un organico ridotto è possibile fare turnazione, un giorno in Via Carlo Noè un giorno in via Borghi e così si farà presenza in tutte quelle situazioni pericolose, questo potrebbe scoraggiare comportamenti contro il codice della strada tenuto da automobilisti poco inclini al rispetto delle regole, ma che mettono a rischio la vita degli altri.

Esistono altre situazioni paradossali che i cittadini di Gallarate conoscono e le vivono nel quotidiano, a queste che loro vorrebbero una risposta adeguata.

In tutta coscienza Sig. Vicesindaco Caravati se la sente di sottoscrivere le parole che ha voluto inserire sul sito web del comune di Gallarate:

“Ha un solo interesse da difendere: la Città di Gallarate, ossia una città nella quale sia garantita la sicurezza del cittadino, un sistema viario ben mantenuto, una città più bella, più moderna, più ordinata, una città che riprenda il prestigio di un tempo, una città libera e non condizionata da altri interessi”.

Saluti

Ferrazza Felice - Democratici di Sinistra Gallarate

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