Laura Boldrini al centro di una campagna d’odio
16 Dicembre 2020
Caro Direttore,
Laura Boldrini per venticinque anni si è costantemente impegnata nei vari incarichi affidatigli dall’ ONU per il rispetto e l’affermazione dei diritti umani. Una figura limpida ed autorevole che inaspettatamente, ma meritatamente , nel 2013 è stata chiamata a ricoprire il ruolo di presidente della Camera, dimostrando che si può dirigere un ramo prestigioso del parlamento grazie all’esperienza accumulata in tanti anni di relazioni internazionali.
Purtroppo, contro di lei è partita una campagna d’odio che non ha precedenti nella storia istituzionale del paese, tanto che Laura Boldrini, come si può leggere nell’intervista rilasciata al Corriere della sera dell’8 cm, è stata obbligata a denunciare penalmente alcuni autori di post sui social.
Quando poi è diventata parlamentare per Leu nel 2018, sperava che questo accanimento venisse meno. Una valutazione che si è rivelata errata, poichè in occasione della recente conversione del decreto sicurezza è stata nuovamente apostrofata, addirittura nell’aula della Camera, da un parlamentare leghista, che ha definito il provvedimento una ” boldrinata”.
A questo punto, dopo tanti pesci piccoli chiamati a rispondere delle loro azioni nelle aule dei tribunali, finalmente la Boldrini si è decisa a querelare Matteo Salvini, che mediante la ” bestia “, ma non solo, ha orchestrato nel tempo questa odiosa campagna tesa a “denigrare ” costantemente il suo operato. Penso che a Laura Boldrini, che tra l’altro è una delle parlamentari più impegnate contro la violenza sulle donne, vada tributata la massima vicinanza e solidarietà, stante che l’articolo 54 della Costituzione recita ” i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.
Non è un caso, invece, che chi coltivava il sogno dei pieni poteri sia costretto a girovagare per i tribunali della nazione, per via degli inqualificabili e miserrimi atti e proclami di cui si è reso protagonista assoluto nei confronti dei soggetti più deboli e indifesi. Cordiali saluti
Gian Marco Martignoni
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Salvini non ha legalizzato ma ha fatto capire a molti italiani che possono “odiare” senza farsi troppe remore. Anche nell’odio e nel disprezzo riesce ad essere sovranista. Si odia l’immigrato, si odia il clandestino ma non si odia il mafioso o la criminalità nostrana che lo fa arrivare qui e lo sfrutta.
L’odiatore tiene molto al valore delle sue azioni, e infatti è un analista attento a sondaggi, rilevazioni, curve di like sui social. Alla fine di odiare qualcuno decide che sia lecito passare alle mani…allora giù botte al pakistano che vende i fiori mentre rientra a tarda notte dopo un lavoro massacrante.
Questo è il paese in cui due fratelli palestrati, tatuati, ignoranti come bestie hanno fatto una fortuna sulla base di pestaggi, minacce, spaccio di droga. E percepivano anche il reddito di cittadinanza. Poi la cattiva, la madre di tutti i mali sarebbe la Boldrini! Contenti gli odiatori….fini pensatori.
La difesa a spada tratta del Sig. Martinoli nei confronti della Boldrini lascia abbastanza basiti…stiamo parlando di una persona, retribuita dallo Stato Italiano (quindi da noi), che fa l’interesse di TUTTI, meno che quello degli Italiani. Sfido il Sig. Martinoli o chiunque altro, a darmi traccia di una proposta di legge, di un emendamento, di un articolo di giornale o di qualunque altra notizia, dove Laura Boldrini propone, difende o anche solo semplicemente supporta gli Italiani e l’Italia. Da qui nascono le famose “boldrinate”, ovvero azioni atte a difendere sempre e comunque migranti e clandestini, a discapito degli Italiani.
In merito all’ultima osservazione poi, farei notare al caro Sig. Martinoli, che “colui che coltivava il sogno dei pieni poteri, sta prendendo parte a processi dove anche la pubblica accusa, ovvero le stesse procure che hanno avviato il provvedimento, sostiene non esserci il reato e che quindi il processo andasse archiviato. Poi però in Italia, vale anche quello che dice Legambiente, che abbiamo scoperto ultimamente occuparsi di cause tra Viminale e clandestini e non più di uccellini e panda, facendo proseguire un processo farsa, sempre a nostre spese. Sarebbe anche interessante capire per il Sig. Martinoli, quali sono i “miserrimi atti e proclami” di cui si sarebbe reso protagonista Salvini, considerato che grazie a questi il numero di morti nel Mediterraneo è drasticamente stato azzerato, e considerato anche che chi lo ha succeduto al Viminale, ha fatto esattamente le stesse cose per cui lui è a processo, tenendo clandestini sulle navi fuori dai porti per 10 o 15 giorni, in base alla necessità elettorale.
Il signor Dio Nettuno non conosce la Costituzione ed in particolare l’articolo 3 che recita ” Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ” .Pertanto, solo la strumentalizzazione politica poteva coniare il termine ” clandestino”, stante che il diritto a migrare è sancito dal diritto internazionale. Laura Boldrini, a meno di essere disinformati, ha sempre operato in applicazione dei diritti costituzionali in difesa e a tutela dei soggetti più deboli, delle donne che subiscono violenze inaudite, dei migranti, ecc.. In quanto a Salvini penso che sia evidente a tutti di quali azioni spregevoli si è macchiato la coscienza, tanto che al termine dei processi avremo la conferma di quanto il suo comportamento è stato ignobile e disumano .