A Laveno Mombello un evento di motocross che sfida ogni ragione
16 Settembre 2022
2022: Crisi energetica, crisi climatica, inquinamento acustico, inquinamento atmosferico, inquinamento da particolato – questi sono temi che ci riguardano tutti.
Verrebbe da pensare che ormai tutti, soprattutto i politici locali e regionali, hanno capito che questi problemi possono essere risolti solo se si parte a livello di comunità. Ma cosa stanno facendo le amministrazioni di Laveno Mombello e della Lombardia? Danno il via libera a un evento che sfida ogni ragione: una gara di motocross (prevista per sabato 17 settembre) tra Mombello e Sangiano, in un’area paesaggistica protetta (Sito di Importanza Comunitaria – SIC) e dove abitano migliaia di persone. Una gara di motocross che inquina l’ambiente, spreca energia, minaccia il fragile biotopo del Monte Sangiano, disturba con il rumore i residenti di Mombello e distrugge la reputazione di Laveno Mombello come comunità moderna e consapevole dei problemi del 21° secolo.
Il rumore dei motori, le polveri sottili, i gas di scarico, l’energia sprecata: una finestra sul secolo scorso. Laveno e Lombardia, potevate fare di meglio.
Clemens Wittwehr – Laveno Mombello
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Carissimo Sig. Wittwehr, la
Libertà di praticare sport è un diritto inalienabile , quindi ci lasci praticare la nostra passione senza tante storie , se poi si domanda chi tiene puliti i sentieri da plastiche abbandonate dagli escursionisti e dopo le alluvioni ripristina sentieri da piante cadute , ecco siamo noi enduristi , quindi senza tante storie se non condivide passi oltre con rispetto , e magari faccia qualcosa di più salutare che il leone pigiatasti.
Ed abbia anche rispetto per tutti coloro che lavorano da mesi per questo evento per pura passione .
Sig. Clemens sono contento che ci siano persone come lei che proteggono il nostro pianeta da questi brutti cattivi motociclisti che per ben mezza dico mezza giornata accendono le loro moto da Enduro (non da Cross è fondamentale la distinzione in quanto sono omologate all’uso su strada) e fanno un giretto su un percorso esistente da 50 anni x senza deturpare nulla, con il più basso impatto acustico in quanto omologate, ma si ricordi che lei ogni volta che torna a casa sua a trovare i suoi affetti prende un aereo che solo il rullare sulla pista inquina di più che 10 manifestazioni del genere.
Vada a vedere la signorina Greta l’aspetta a braccia aperte ma ci vada in bicicletta così magari è più credibile
Le auguro una buona giornata
Egr. Sig. Wittwehr, mi permetta di fare qualche precisazione. L’evento cui si riferisce, è enduristisco e non di motocross: pertanto le moto sono in regola con il codice della strada e autorizzate alla circolazione stradale proprio come le macchine che tutti usiamo tutti i giorni. Il biotopo cui si riferisce, è l’altro versante della collina utilizzata per estrazioni quotidiane di materiale destinato all’edilizia: una manifestazione di questo tipo, che dura poche ore, e che si svolge dopo molti anni, di certo non può impattare in modo significativo sull’equilibrio del sistema. Tanto più che le persone che praticano enduro, affiancano all’attività sportiva un impegno volto al ripristino dei sentieri dopo alluvioni o eventi atmosferici violenti. Mi permetta di precisare anche che il l’inquinamento acustico cui fa riferimento, sarà in orari “condominiali” e di sabato, quindi consentirà ai mombellesi, che al sabato non lavorano, di poter usufruire delle ore di riposo necessarie alla ritempra. Questa pista esiste a Mombello da più di 50 anni, e per molti mombellesi fa parte della tradizione e dei ricordi di eventi anche mondiali che ivi si sono svolti, proprio come le gare motoristiche di Monza, del Mugello, di Misano, di Montecarlo, dove gli abitanti ne vanno fieri. La civiltà è anche questo: rispetto di idee, passioni, e tradizioni dei posti dove si sceglie di venire a vivere, naturalmente sempre nel rispetto dell’ambiente e dell’ecologia, cui tutti siamo indistintamente chiamati.
Daniele Bini