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Le nozze di Bossi junior e il familismo della Lega

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7 Settembre 2005

Con ampi servizi, il giornale locale “la Prealpina” ha dato notizia delle nozze di Riccardo Bossi, primogenito del più noto “Senatùr” Umberto.
Abbiamo così saputo del tight del novello sposo, del “quasi audace” vestito della nubenda, dell’esclusiva per “Chi” (i “danée” fan comodo a tutti, soprattutto se si è giovani), dell’assenza di VIP ad eccezione del “prezzemolino” vicesindaco di Varese (che ha forse inteso il suo ruolo di assessore al “marketing territoriale” per stare in ogni luogo, comprese le discoteche di Malindi dove il Nostro spende le sue tante energie – ma va là, dr. Puricelli! – vedasi dichiarazioni dello stesso alla “Prealpina” di alcuni giorni fa).

Con gli auguri che anch’io faccio agli sposi, voglio però rimarcare qualcosa che mi ha colpito in questa “razza padana”:

– lo sposo Riccardo (a cui auguro pure di raggiungere il traguardo della sua laurea) di mestiere fa l’assistente dell’europarlamentare leghista Speroni (suocero del Reguzzoni, Presidente della Provincia);

– il testimone dello sposo, lo zio Franco, fa l’assistente parlamentare del più famoso fratello Umberto.

Non c’è che dire: una bella famiglia, molto unita, soprattutto in fatto di stipendi pubblici!

Insomma: Roma o padania, purchè se magna!

Grazie, distinti saluti

Felice Brusa

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