Leggere e raccontare, è stata una lezione di vita
11 Ottobre 2006
Spettabile Redazione,
Non capita spesso di tornare a casa dopo un’interessante serata culturale con la voglia di applicare nella vita quotidiana suggerimenti e stimoli ricevuti.
Un desiderio di leggere e la consapevolezza che da un approccio artistico, una musicalità della voce, impegno e libertà creativa nascono letture straordinarie, rivelatrici di messaggi profondi del testo e portatrici delle sue potenzialità aggregative: ecco che cosa mi è rimasto nel cuore dopo la serata “ Leggere e raccontare agli adulti e ai bambini” di Venerdì 6 ottobre, condotta da Chicco Colombo e animata da Betty Colombo nella loro coloratissima sede dell’Associazione Arteatro a Cazzago Brabbia.
Era come entrare nel mondo immaginario di Alice nel paese delle meraviglie . Le storie inusuali, intense, a tratti provocatorie per un invito implicito di misurarsi con i valori e le debolezze della natura umana suonavano tra le pareti di una sala che mi è sembrata un museo sperimentale di libri e illustrazioni. La calda prevalenza del colore rosso, i libri- spunti per le storie che stimolavano
l’invenzione delle altre, nel gioco di corrispettive influenze e superamenti all’infinito… In questa atmosfera ho visto oltre cento persone, ospiti della serata, ascoltare e inspirare, come bambini, le favole e i brevi racconti di Betty Colombo. Ero stupita perché pensavo di non avere più “l’età per le favole” e invece, ho avvertito un’assoluta contemporaneità e il magnetismo di questo genere di narrazione. E poi, ancora stupita e stimolata quando con poche parole e improvvisazioni sapienti Betty Colombo ha ricordato alcuni aspetti fondamentali dell’arte di leggere: la rilevanza del rapporto creativo e ludico con ogni ascoltatore, l’ adulto o il bambino che sia, la variabilità dei medesimi trami, o l’apparente paradosso che la storia, per diventare tale, può essere raccontata persino per mezzo del silenzio.
Ringrazio Betty e Chicco Colombo per la serata.
Eugenia Bochicchio



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