Lettera aperta a Raniero La Valle
18 Agosto 2022
Carissimo Raniero,
é inutile sottolineare che la tua proposta sul RIPUDIO TOTALE DELLA GUERRA E LA DIFESA DELL’INTEGRITA’ DELLA TERRA, è certamente interessante anche se si colloca in momento drammatico della nostra storia, in quel contesto di crisi della politica, con una sfiducia generalizzata nei confronti un po’ di tutti i partiti dove si rischia alle prossime elezioni la metà degli elettori non si presenteranno nemmeno a votare.
Ma la tua speranza di Pace per uscire dalla guerra cominciata sciaguratamente tra Russia e L’Ucraina é semplicemente evangelica, fatta da uno che crede che nel fondo dell’animo umano ci sia sempre il bene, lo stesso amore caparbiamente ricercato da Gesù persino quando era sulla Croce. La tua proposta non mira a dar vita ad una Costituzione nazionale, ma ad una Costituzione di tutti i paesi del mondo. Inutile sottolineare, sei un grande, sei un laico che ci ammonisce come papa Francesco: anche nei momenti più bui, mai perdere al speranza.
La tua, è una battaglia che viene da lontano, quando nel 1990, fu sciolto in malo modo il P.C.I. In quella occasione avevi proposto che potesse nascere il Partito della Pace, che oggi si potrebbe chiamare anche il partito del NO ALLA GUERRA. Per tanti militanti è innegabile tu rimani una sorta di luce, ma forse con alcuni limiti.
Il primo, tu rivolgi il tuo appello ai candidati al prossimo Parlamento, sapendo entrambi che l’attuale legge elettorale, tra l’altro a detta di molti incostituzionale, non consente di votare i candidati che non saranno eletti, ma dei nominati da partiti che partiti non sono.
Il secondo limite é proprio la mancanza di un partito che le tue proposte non decollano. E’ pia illusione pensare che basta un clic per concretizzare il ripudio sovrano alla guerra. Oggi siamo diventati tutti militanti da salotto, scriviamo, riceviamo, leggiamo, firmiamo, inviamo decine di appelli al giorno, pseudo rivoluzionari, nella illusione che la quantità delle notizie inviate produca quella fiducia che i cittadini hanno perso nella stessa democrazia, soprattutto nei ceti più poveri.
E’ questo è il motivo che poi fa nascere invece partiti capaci di cogliere questa sfiducia e proporre il ritorno dell’uomo solo al comando con il presidenzialismo. E se questo avverrà non sarà solo per colpa del Centro Destra, ma anche per nostra responsabilità, soprattutto di tutti coloro che rivendicano di essere discepoli di Enrico Berlinguer, (che prima di diventare segretario generale era stato segretario organizzativo) sempre pronti a inutili e dannose polemiche con i loro personalismi, dimenticandosi tutti del valore dell’unità. I giornali ci dicono infatti che alle prossime elezioni probabilmente ci saranno 4 o 5 partitini che potranno aderire alla tua proposta, ma che probabilmente non riusciranno a prendere nessun seggio. Di chi é questa responsabilità se non di tutti noi? E’ in questo quadro che poi il PD può permettersi il lusso di non essere più un partito di sinistra, perché alla sua sinistra c’è il vuoto totale e solo divisioni.
Oggi la tua proposta è un po’ come la nostra Costituzione: è simile ad una macchina potente e bellissima, ma non cammina perché é senza benzina e la benzina per farla camminare si chiama il partito che non c’è. Mentre ci sono altri partiti che si preparano a demolire la nostra Costituzione, perché a loro dire, é diventata obsoleta. Per queste ragioni le tue teorie sono da 10 e lode, ma non la tua pratica organizzativa perché inesistente. Se il 25 di settembre la destra vincerà le elezioni, non sarà per merito loro, ma per demerito nostro, con il rischio che in tanti, in questa confusione, alle prossime elezioni, voteranno Scheda Bianca.
Con i cordiali saluti e tutto l’affetto possibile.
Emilio Vanoni – Induno Olona



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