Lettera aperta sull’omicidio di Francesco Fortugno
24 Ottobre 2005
Non più di quattro anni fa un autorevole esponente del governo in carica invitava chi avesse a che fare con la mafia a prenderne atto e trovare un “modus vivendi”…
Francesco Fortugno non lo ha fatto.
Il vicepresidente del consiglio Regionale della Calabria,politico onesto, girava senza scorta e non temeva le minacce. Girava senza scorta e la ‘Ndrangheta lo avrebbe potuto colpire in ogni momento; lo ha fatto invece davanti a un seggio delle elezioni primarie dell’Unione, con la chiara volontà di intimidire ogni politico che volesse opporsi ad una visione democratica della gestione della cosa pubblica, indicando chiaramente di voler arrestare la società civile nel momento in cui essa si mostra più attiva e partecipe.
Neanche 10 giorni fa, nell’ambito della “Carovana antimafie” di arci e Libera, si era parlato di ‘Ndrangheta e di Calabria in un incontro copromosso con arcicalabri(a)-metromondo, associazione che si occupa, all’interno dell’arci, di difendere e promuovere l’immagine e la cultura della Calabria, di costruire un migliore rapporto fra il Nord e il Sud del Paese, della necessità di risolvere assieme, perché interdipendenti, questione meridionale e nazionale.
Allora il Senatore calabrese Nuccio Iovene e il magistrato Alberto Nobili avevano fatto notare quanti passi in avanti si stiano facendo per sottrarre alla mafia il controllo di vaste zone del Paese ma avevano anche avvertito di come la ‘Ndrangheta fosse divenuta una delle mafie più attive e forti, capace ormai di essere presente, in modo altamente invasivo, nella realtà calabrese e ben oltre i confini della Calabria.
Non ci aveva invece detto nulla Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme minacciato pubblicamente dalla mafia, che aveva dovuto rinunciare ad intervenire al nostro dibattito proprio a causa della situazione sempre problematica della città che governa.
L’azione di Libera, arci e arcicalabri(a)-metromondo è tesa a ricordare, a tutti gli italiani che esiste anche un’altra Calabria che non fa compromessi con la mafia, orgogliosa della sua cultura e della sua storia, che lotta senza timori per una nuova Calabria possibile, per un altro Paese possibile.
A farne fede sono la grande partecipazione politica e civile che ha portato al cambiamento della Giunta regionale lo scorso aprile, ha convinto la Regione a costituirsi parte civile nei processi di mafia, ha portato al nascere di tante iniziative “dal basso” come le cooperative “libera terra” create sui terreni confiscati alle cosche e altro ancora.
E Michelangelo Tripodi, assessore al territorio della Calabria,lo scorso settembre, è venuto fino a Saronno per difendere in un pubblico dibattito queste scelte e questi cambiamenti.
Una battaglia appena iniziata ma che già provoca la reazione terroristica della criminalità organizzata che riporta la violenza nella battaglia politica contro le scelte democratiche dei cittadini.
Di fronte a questa nuova e tragedia fa veramente impressione e desta sconcerto che il Governo nazionale si appresti a varare una pesantissima revisione della legge “Rognoni-LaTorre” che prevede il definitivo esproprio e il riutilizzo per fini di pubblica utilità dei beni confiscati alle mafie in quanto frutto di attività illecite.
Il provvedimento attualmente in discussione alle Camere prevede infatti di togliere ogni limite di tempo ai ricorsi dei mafiosi e dei loro eredi contro le confische;inoltre rende più difficili le procedure di ri-assegnazione già oggi estremamente laboriose ( oltre il 90 % delle richieste di reimpiego accolte lo sono state in tempi tre o quattro volte superiori a quelli previsti dalla legge).
La Calabria come altre regioni del Sud, ma anche, in forme diverse, l’intero Paese si confrontanoquotidianamente con la minaccia mafiosa, ma dobbiamo sempre ricordare che esiste una società civile attiva in mille modi contro questa minaccia, quella che noi crediamo di rappresentare localmente e che non si stanca di dire che cambiare si può, che un’altra Calabria, un’altra Italia e un mondo diverso e migliore sono possibili.



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