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Lettera da una cardanese scontenta

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10 Gennaio 2007

Signor Direttore, voglio unirmi al coro dei cittadini Cardanesi scontenti, grazie.

Abito nella zona di Cardano sud (fine del paese).
Partiamo dal concetto che sempre più il cittadino è consapevole della sua forza nella società.
Non ama essere “anonimo” o solamente “suddito”; fa sentire la sua voce; sempre più largamente e spesso scrive ai giornali, telefona per protestare e far valere le sue ragioni; fa sentire sua PRESENZA.
Si va diffondendo una “cultura della cittadinanza”, conseguenza anche di maggiore capacità al dialogo, legata all’innalzamento del livello culturale medio e all’informazione telematica.
Prendere coscienza dei propri diritti e difenderli, significa contribuire alla crescita civile di tutti e migliorare il proprio ambiente di vita.
All’inizio del suo mandato il Sindaco disse di impegnarsi a creare tutte le condizioni affinchè ogni cittadino potesse dire di STARE BENE A CARDANO.
La legislazione nazionale in materia di difesa ambientale si esprime con il D:P:R. 203/88 che definisce inquinamento atmosferico ogni alterazione della composizione e dello stato fisico dell’aria, dovuta alla presenza di sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterarne la salubrità e le normali condizioni ambientali e costituiscono un pericolo per la salute dell’uomo, compromette le sue attività creative e modificano le risorse biologiche e gli ecosistemi.
In un’area verde al centro di una vasta zona residenziale di recente è stato costruito un’enorme complesso di capannoni industriali, uno di questo è fonte di esalazioni acri e fastidiose, percepite anche dagli abitanti di via Novaj.
Questo pezzo di terra è stato strappato dalle mani dei cittadini malgrado le proposte di acquisto da loro avanzate.
Ma in che situazione ambientale viviamo in questa parte di Cardano?

· Numerosa è la presenza di industrie medio-grandi da fonderie al tessile, con passaggio di traffico pesante.
· Inquinamento da polveri sottili è allarmante.
· La velocità della talpa Malpensa ha divorato le aree verdi, è inarrestabile!( e assieme a lei ci mangia qualcuno)?.
· non è stato fatto un piano regolatore riguardante le aree verdi, ovunque spuntano come funghi gru edili.
· La crescita edilizia è tra le più fiorenti, tra qualche anno non rimarrà un fazzoletto di terra.
· C’è una grande carenza di collegamenti pubblici verso ospedali, scuole, grandi centri urbani (Gallarate,Busto Arsizio,Somma Lombardo).
· Manca un servizio di scuola bus all’interno del paese, la collocazione degli edifici scolastici e dell’asilo e della scuola materna ora accentrata risultano molto distanti per i residenti delle periferie.
· Per un bambino o un anziano raggiungere a piedi o in bicicletta il centro del paese è quasi impossibile.
· La strada comunale-provinciale che dal cimitero va alla rotonda di Cascina Costa non ha un marciapiede.
· Molto poco affidabile è la costruenda pista ciclo pedonabile che è almeno due metri sotto il livello stradale. Pensiamo alle esalazioni tossiche delle auto in transito per non parlare delle lunghe code che si formano.
· La via Adige è un lungo rettilineo che invita alla velocità con incidenti gravissimi che hanno coinvolto cittadini della zona. Nell’agosto 2004 è stata presentata una petizione con raccolta di firme per la posa di rallentatori. Ancora oggi non un cenno da parte dell’Amministrazione tutta.
· Il servizio nettezza urbana in questa zona del paese non esiste di tutto si accumula ai bordi delle strade e vengono rimossi per iniziativa degli abitanti.
· In alcune zone mancano ancora le fogne, via Taormina, via Torino parte di via Bari. via Siena.
· E cosa dire dei cittadini che abitano in via Palermo e via Rogorazza, costretti per anni a transitare lungo una via stretta e affollata fare gincane tra pedoni auto in sosta. Oggi, a pochi mesi dalle elezioni stranamente sono iniziati i lavori per dare uno sbocco alla via Rogorazza, forse ci abita qualcuno?

Stare bene a Cardano non è per la periferia, ringrazio per l’ospitalità la redazione di Varese News

Rosanna Fantacuzzi

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