Lettera di un papà che si asterrà
6 Giugno 2005
Egr. Direttore,
vorrei porre attraverso il vostro sito una domanda che mi sta particolarmente a cuore: come mai da qualche tempo in qua e, preciso, solo in occasione di questa consultazione referendaria, l’appello all’astensione è diventato così “grave”, “incivile” e per qualcuno addirittura passibile di sanzioni ???
Come mai da più parti si moltiplicano gli appelli ai cattolici affinchè assolutamente vadano a votare, sfiorando il ridicolo nel momento in cui si precisa che, una volta in cabina “votino pure quello che vogliono” !!! Com’è possibile che fior di giuristi, uomini di cultura e politici non sappiano, o facciano finta di non sapere, che nelle consultazioni referendarie anche la possibilità dell’astensione è pienamente legittima e costituzionalmente garantita ? E quindi assolutamente lecita sia dal punto di vista sociale che morale e civile. Invito la sig.ra Lattuada, il sig. Protasoni e tanti altri a prendere coscienza di tutto ciò. Inoltre, val solo la pena di sottolineare che in buona parte delle numerose consultazioni referendarie celebrate in Italia, il ricorso all’astensione è stato costante e fatto proprio da tutte le forze politiche a seconda delle circostanze, radicali compresi ! Come mai solo ora che la Chiesa cattolica sposa questa possibilità l’astensione diventa un delitto ? Lasciamo stare poi gli strali contro il Card. Ruini e lo stesso Benedetto XVI accusati di “ingerenza”: siamo forse a Cuba dove i vescovi locali hanno dovuto attendere l’autorizzazione di Castro per annunciare la morte di Giovanni Polo II ?
Infine una parola sullo stillicidio di lettere di coppie “cattoliche”, che proprio in quanto tali non sembrano ravvisare alcun conflitto tra la fecondazione assistita e la propria fede. Pur rispettando assolutamente i loro drammi personali di coppie che non possono avere figli in modo naturale, vorrei invitarle a riflettere seriamente su questa questione: a quale prezzo hanno avuto il bimbo che portano in braccio? E’ così indifferente il fatto che il figlio legittimamente desiderato sia venuto al mondo attraverso un processo che di fatto ha soppresso altri suoi reali (e non potenziali !) fratellini, alcuni dei quali probabilmte ancora congelati e che molto difficilmente vedranno la luce ? Non a caso la Chiesa cattolica non ammette neanche la fecondazione omologa prevista dall’attuale legge 40 e impropriamente definita “legge cattolica”. Affermare poi, da parte degli stessi, che “poco importa se è peccato”, sinceramente lascia perplessi perchè una fede, qualsiasi fede, che non si faccia carico di una vita coerente con i valori professati appare inevitabilmente come una dichiarazione di appartenenza priva di consapevolezza. Si tenga poi presente che la Chiesa, assumendo certe posizioni, illustra e giustifica ampiamente le motivazioni di certe scelte in campo morale.



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