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Libano e Palestina, ora mi aspetto qualche risposta

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24 Luglio 2006

Egregio Direttore
sono trascorse oltre 72 ore dalla mia domanda e nessuno ha detto che se esprimo una opinione su Israele sono un filonazista; essere considerato tale, anche solo da quei quattro gatti che mi conoscono personalmente sarrebbe stato oltrmodo oltraggioso. Io poi avevo solo paventato la possibilità di esprimere una opinione su Israele. Il titolo, per dare a Cesare quel che è di Cesare, era opera della redazione. Il solo Signor Protasoni di Gallarate ha affermato che la mia domanda era retorica e che sarebbe intollerabile mettere in discussione lo stato di Israele. Bene, io non voglio essere ne retorico e nemmeno mettere in discussione lo Stato di Israele, secondo stato al mondo, dopo il Vaticano, che trae la sua origine da una fede religiosa. Mi limito a domandare; non esprimo ancora la mia opinione.Vorrei fornire alcuni dati e fare qualche domanda.
Agli inizi del secolo scorso vivevano in Palestina, all’incirca, 500.000 arabi di religione mussulmana, circa 50.000 arabi e altre etnie di religione cristiana e solo 40.000 ebrei.Nel 1948 dopo la proclamazione della Stato di Israele il primo censimento forniva questi dati: 716.700 ebrei e 156.000 non ebrei. Quest’anno, dati forniti dall’Ufficio Centrale di Statistica israeliano 5.333.000 sono ebrei, pari al 76% del totale. Vi sono poi 1.387.000 arabi israeliani (20% del totale). Un altro 4% (306.000 persone) è formato da immigrati non registrati come ebrei.Gli arabi musulmani che erano la stragrande maggioranza agli inizi del secolo, sono ora una infima minoranza.
Come ci sentiremmo se fosse capitato a noi un simile ribaltamento?
I più credono che la costituzione dello stato di Israele sia da ricercarsi quale azione risarcitoria per gli orrori subiti dagli ebrei con l’olocausto. Errato! Il 29 agosto 1897 viene convocato il Primo Congresso Sionistico; adozione del prgramma di Basilea, nel quale si fa appello alla fondazione di una patria nazionale per gli Ebrei nella Terra d’Israele. Teodoro Herzl, colui che ebbe l’iniziativa del congresso, scrive nel suo giornale: “A Basilea ho fondato lo Stato Ebraico …. fra …cinquant’anni tutti se ne renderanno conto”. Perchè queste persone hanno avuto la possibilità di godere di diritti che altri non hanno, ad esempio i Ceceni. E questi ultimi, se invece di essere musulmani fossero ebrei o cristiani o buddisti, cambierebbe atteggiamento del cosidetto mondo libero nei loro confronti?
Sempre riguardo alla Palestina, si parla spesso, a mio parere a vanvera (questa si che è una opinione) di due popoli e di due stati con confini sicuri. Ma quale autorità può avere uno stato, Palestina, quando al suo interno ci sono una miriade di colonie israeliane, con strade esclusive per raggiungerle e con relativi militari per la loro difesa?
Per ora non ho espresso opinioni, mi aspetto qualche risposta.

Enzo Giampaolo Zuin

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