» Invia una lettera

Linea Cadorna, la legge sulla tutela parla chiaro

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

23 Novembre 2006

Ottimo l’aver recuperato le immagini.
Leggo ora l’intervista a Gianercole Mentasti e resto basito! A parte il fatto che esiste anche un Codice dei Beni Culturali (Decreto Legislativo n° 42 del 22 gennaio 2004, disponibile all’indirizzo http://www.museoguerrabianca.it/images/stories/pdf/codice_beni_culturali.pdf) che tutela “le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare”, sarebbe bene che il Sindaco si leggesse la 78/2001 prima di citarne i contenuti (disponibile all’indirizzo http://www.museoguerrabianca.it/index.php?option=com_content&task=view&id=37&Itemid=198), dicendo che tale legge “è poco chiara in merito alle trincee in quanto difende i beni mobili e i cimeli militari”.

Per quanto riguarda la tutela dei beni immobili (tra cui, la legge cita esplicitamente, all’articolo 1, “fortificazioni campali, trincee, gallerie, camminamenti, strade e sentieri militari”) la legge è chiarissima e prevede per ogni “alterazione delle caratteristiche materiali e storiche” gravi sanzioni penali, ossia “l’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da lire un milione a lire cinquanta milioni”.
E i Sindaci sono i primi che dovrebbero verificare che sul proprio territorio le leggi di tutela siano rispettate.

Agghiacciante la posizione “Se qui non è stato fatto [un censimento delle trincee] un motivo ci sarà. In fondo stiamo parlando di edilizia militare che non è mai stata utilizzata per quel fine specifico. Durante la Prima Guerra Mondiale qui non è stato sparato un colpo”. Come dire che una chiesa antica sì, ma poco usata merita minor tutela di una chiesa dove si tiene messa tutte le domeniche.. complimenti!.

Il motivo per cui le trincee in oggetto non sono state censite è sostanzialmente legato al fatto che il patrimonio è immenso e diffuso su un grande territorio: i censimenti fatti sono stati parziali per scarsità di risorse. Le mappe storiche comunque esistono e la zona di Luino è ben documentata presso gli archivi del Museo della Guarra Bianca in Adamello e dei suoi collaboratori. Basta chiedere, se poi l’Amministrazione è poco interessata è altro affare.

Il fatto che ci sia strumentalizzazione politica non ci interessa.

Ma dire che tutelare beni storico-militari dove gente ha lavorato, sudato e, a volte pagato con la propria pelle (ben documentate sono le centinaia di incidenti sul lavoro, spesso mortali, avvenute nel corso della costruzione della Linea Cadorna), equivalga a “difendere la cultura bellica” è dimostrazione di una ristrettezza di vedute senza pari, sconcertante in un amministratore della cosa pubblica. Di questa stregua dovremmo lasciar crollare il Castello Sforzesco o la Rocca di Angera, visto che sono manufatti militari.

Nel dubbio lascerei almeno la decisione ha chi ha competenze specifiche. Che poi sia altrettanto grave l’abbandono dei boschi e delle testimonianze della cultura rurale, siamo tutti d’accordo, ma non mi sembra una buona argomentazione, perchè il discorso è sempre il medesimo: con tutte le energie rivolte al presente, difficilmente ci si dedica al passato e, se ci sono interessi particolari, a volte fa anche comodo.

Peccato, anche perchè si continuano a bruciare risorse che, in un’ottica anche solo commerciale, potrebbero essere ben impiegate ai fini di un turismo culturale di qualità. Ma l’edilizia rende meglio ..e più in fretta.
Ognuno si prenda le proprie responsabilità.

Antonio Trotti

Antonio Trotti - Museo della Guerra Bianca

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.