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Fuori l’Italia dalla guerra!

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10 Maggio 2022

Quello che forse non è chiaro a tutti è che l’Italia è in guerra.

La decisione del governo avallata dal Parlamento per l’invio delle armi alla Ucraina, non è solo una decisione scellerata perché viola la nostra Costituzione, ma perché è come gettare benzina sul fuoco piuttosto che tentare di fermare la guerra, rendendoci responsabili dell’aumento del numero dei morti, nella stragrande maggioranza civili innocenti.

Come in tutte le guerre anche le informazioni passate da quasi tutta la stampa, in primis la Rai, sono informazioni false, con immagini costruite ad arte per giustificare il consenso all’entrata in guerra dell’Italia, dove si raccontano solo le atrocità commesse dall’esercito invasore, quello russo, senza mai menzionare tutti gli orrori e gli errori commessi anche dagli ucraini, il popolo aggredito.

L’altra cosa che deve essere chiara a tutti, è che la guerra in atto non è solo uno scontro tra Russia e Ucraina, ma è uno scontro tra gli Stati Uniti e Russia e più precisamente tra la Nato e la Russia, uno scontro impari che condanna la Russia a perdere perché la potenza militare della Nato è 18 volte superiore a quella della Russia. Una Nato dove Stati Uniti e Regno Unito sono i soggetti dominanti, mentre tutti i paesi europei di fatto non contano nulla, e devono piegarsi come sempre al nostro fraterno padrone.

In questa situazione le probabilità del cessate il fuoco e di aprire una trattativa di pace sono praticamente nulle. Anche l’ultima iniziativa promossa da papa Francesco di andare a Mosca a perorare la causa della Pace, è fallita per i veti incrociati delle Chiese ortodosse, sopratutto di quella di Mosca il cui Patriarca Kirill è fermo a visioni teologiche-religiose da guerra giusta e santa che hanno dominato il XX° secolo, partorendo movimenti politici come fascismo e nazismo e due guerre mondiali. Di fatto nessuno vuole la Pace, anzi in Italia e in Europa la parola Pace è diventata una parola proibita. Lo ha sperimentato Michele Santoro che per fare un’assemblea di 1500 persone per parlare di Pace ha dovuto chiedere ospitalità ad una piccola televisione sconosciuta. La Pace non la vuole L’Ucraina che attraverso il suo presidente Zelens’kyj punta solo di vittoria sulla Russia. Gli Usa, attraverso il loro Presidente e il Pentagono prevedono o si augurano che la guerra possa durare anni per far pagare alla Russia, il prezzo più alto di tutti i suoi errori.

Ieri, 9 maggio, sulla piazza Rossa a Mosca è stato celebrato l’anniversario della fine delle seconda guerra mondiale dove sono morti, per sconfiggere il nazismo, 28 milioni di sovietici di cui 8 milioni erano ucraini. Il discorso di Putin, al di là della retorica patriottica, è stato per fortuna sotto tono, parlando in intervento armato difensivo. Ma nessuno è disposto a concedere a Putin un appiglio per il cessate il fuoco. Ma quello che è andato in scena ieri a Mosca come a Bruxelles, a Berlino come a Kiev, é il fallimento dell’Europa che dopo 77 anni dalla fine della 2° guerra Mondiale, non é stata ancora capace di cogliere da tutte le occasione storiche che gli sono capitate – la Caduta del Muro di Berlino, l’avvento di Gorbakiov, la fine dell’Unione Sovietica – per stabilire rapporti di amicizia con il popolo Russo, che, per quanto ingombrante che sia, ha solo come aspirazione la Pace. Poi non lamentiamoci della nostra incapacità tutta europea per non essere riuscita a garantire la sicurezza alle richieste, giuste o sbagliate che siano, che la Russia chiedeva.

Giulietto Chiesa nel 2014 aveva messo in guardia che in Ucraina era scoppiata la 3° guerra mondiale.  Cosa ha fatto l’Europa per smentire questo grande giornalista: niente! E il proverbio dice che chi semina vento, raccoglie tempesta. Oggi si parla di ricostruire da queste macerie l’Europa. Ma per farlo c’è un’unica strada: coinvolgere il nemico, la Russia, in questo processo di ricostruzione, perché anche la Russia è un popolo europeo.

Senza un vero processo di pace tra Ucraina, Russia e Europa, non si costruisce nulla. Visto quindi che non ci sarà a breve nessun cessate il fuoco, l’unica cosa urgente da fare é quella di far uscire l’Italia dalla guerra, prima che sia troppo tardi, per il bene e gli interessi di tutti, Ucraini, Russi ed Europei; USA, Regno Unito, servizi segreti permettendo. Solo uno spirito di fratellanza tra tutti i popoli, può garantire la pace, ma sino a quando l’altro è considerato nemico e non fratello, ci condanniamo tutti alla guerra. Alle trattative ci si deve sedere non per stabilire chi ha ragione e chi a torto, ma per capire le ragioni dell’uno e dell’altro, cercando soluzioni che escludano per sempre la guerra.

Emilio Vanoni – Induno Olona

Commenti

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  1. carlo_colombo
    Scritto da carlo_colombo

    Va bene tutto ma qui sia di fronte ad invasore, Russia, con motivi con non si reggono in piedi tanto sono fumosi, ed un popolo invaso che già in passato ha dovuto subire morti, affamati da Stalin, e che ora, per fortuna, ha l’appoggio di quasi tutto il mondo che sa cosa significa democrazia. Anche l’Ucraina avrà le sue colpe ma sono pagliuzze rispetto alle travi della Russia.

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